“Atlantic Crossing”, la miniserie sulla famiglia reale norvegese su Rai tre

“Atlantic Crossing” rai tre

1940: la Norvegia, nonostante abbia dichiarato la propria neutralità, viene invasa e occupata dalla Germania nazista. La famiglia reale norvegese cerca rifugio all’estero: Re Haakon VII e suo figlio, il principe ereditario Olav, fuggono a Londra mentre la principessa ereditaria Märtha ed i suoi tre figli vengono accolti come rifugiati politici negli Stati Uniti, alla Casa Bianca, grazie al presidente Franklin Delano Roosevelt.

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Questo il presupposto da cui si dipana la narrazione di “Atlantic Crossing”, miniserie norvegese in tre serate, basata sulla vera storia della principessa ereditaria norvegese Märtha che, per salvare il suo paese, senza temere scandali e soprattutto senza temere di mettere a rischio il proprio matrimonio con il principe Olav, combatte con l’arma della diplomazia sensibilizzando politici e soprattutto l’opinione  pubblica.

Con un ottimo equilibrio tra gli elementi politici e personali “Atlantic Crossing” offre così una prospettiva unica e inedita sui tragici eventi della Seconda Guerra.

A Washington la principessa Märtha sviluppa ben presto uno stretto rapporto con il presidente Franklin D. Roosevelt, rapporto che negli anni si trasformerà in un profondo affetto. Martha si sforza di convincere Roosevelt ad aiutare a salvare il suo paese e l’Europa dai nazisti, ma il presidente inizialmente non vuole deludere i suoi elettori, fortemente contrari a essere coinvolti nella guerra. E’ a questo punto che Märtha si rende conto di dover cambiare il suo modo di vivere, fino ad allora impostato sulla discrezione e la protezione personale, e in virtù della sua posizione influenzare l’opinione pubblica.

La miniserie “Atlantic Crossing”, che andrà in onda intre prime serate, alle 21.20, su Rai 3 venerdì 18, venerdì 25 e sabato 26 giugno, fa luce sia sulla vita dietro le mura della Casa Bianca, sul matrimonio non convenzionale di Franklin ed Eleonor, oggetto di innumerevoli rumors, ma soprattutto sul ruolo effettivo della principessa ereditaria Märtha nella guerra, cercando di chiarire se il suo stretto rapporto con Roosevelt abbia effettivamente contribuito a cambiare il corso del conflitto.

In definitiva se alla principessa norvegese spetti veramente il merito di aver cambiato il corso della guerra, contribuendo fattivamente alla promulgazione del famoso “Lend-Lease Act” di Roosevelt, approvato dal Congresso nel marzo 1941, che mirava a fornire armi alla Gran Bretagna per combattere la Germania nazista.

La serie, realizzata con enorme valore produttivo da Cinenord in coproduzione con Beta Film per NRK, vede Alexander Eik come regista e co-sceneggiatore in collaborazione con Linda May Kallestei; dal loro lavoro emerge un racconto in grado di mettere in secondo piano i privilegi che contraddistinguono la vita dei Reali per renderli, agli occhi degli spettatori, una famiglia divisa tra gli obblighi legati al proprio ruolo e il tentativo di pensare alla propria sopravvivenza di fronte alle avversità.

Per quanto riguarda il cast il due volte candidato agli Emmy Kyle MacLachlan (Twin Peaks) nel ruolo del presidente americano Franklin Delano Roosevelt e la carismatica Sofia Helin (The Bridge) nel ruolo della Principessa Martha di Norvegia.

Blogger professionista e da sempre appassionato esperto di telecomunicazioni, serie tv e soap opera. Giuseppe Ino è redattore freelance per diversi siti web verticali. Ha fondato teleblog.it, tivoo.it, mondotelefono.it, maglifestyle.it Ha collaborato tra gli altri anche con UpGo.news nella creazione di post e analisi. Collabora con la web radio Radiostonata.com nel programma quotidiano #AscoltiTv in diretta da lunedi a venerdi dalle 10 alle 11.

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