Connected tv advertising

Il nuovo marketing della TV: il connected TV advertising

La sfida infinita tra pubblicità televisive e pubblicità online sta per finire. E a vincere è una nuova forma pubblicitaria, che unisce le due precedenti. 

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Connected tv advertising

Proviamo a fare un esperimento. Cercate di pensare all’ultima pubblicità vista online e all’ultima pubblicità vista in televisione. Non ci sono dubbi su quale delle due ricorderete più facilmente: senza dubbio la seconda. È quella che gli esperti di marketing chiamano user experience o esperienza utente, un ambito in cui la televisione è la regina assoluta. Nessun altro media riesce a raggiungere l’utente come fa la tv, in grado di colpire il telespettatore mentre è comodamente rilassato sulla sua poltrona mentre aspetta che inizi il suo telefilm preferito. 

Il problema, però, è che nell’ambito della pubblicità la televisione pecca di dettaglio e di precisione. Per i performance marketer, infatti, la televisione non è il mezzo principale da utilizzare come strategia di comunicazione, questo perché non ha un preciso audience targeting, quindi è come se gli inserzionisti lanciassero una rete a maglie larghe nel mare oscuro e denso degli spettatori tv. Ottima per il branding, ovvero la tecnica di marketing utilizzata per creare l’immagine desiderata di un prodotto nella mente del consumatore, e per la raising awareness, letteralmente la “consapevolezza crescente” di quel determinato marchio, la TV diventa inutile se si parla di performance marketing: ovvero quando si vuole che gli spettatori facciano un’azione specifica. 

Allora come convertire e aggiornare le capacità della televisione? La risposta è la connected tv advertising, ovvero la pubblicità basata su contenuti accessibili dalle App ma trasmesse in streaming su smart tv, device over-the-top e dispositivi mobili. È questo il modo di guardare la televisione del futuro: le ricerche americane riportano che oltre 190 milioni di statunitensi hanno utilizzato lo streaming per guardare la televisione. A cavalcare questa prima onda di successo è stata SteelHouse, che ha servito milioni di annunci pubblicitari sulle Connected TV, e molti seguiranno il suo esempio. 

Tra questi senza dubbio il mondo dei casinò online, da sempre all’avanguardia nel settore del marketing. Lo dimostra la sua costante crescita: nel 2019 il giro d’affari è salito del +12,8%, mentre solo i casinò online sono cresciuti del 17%. Merito di campagne marketing mirate, personalizzate e accurate. Che adesso sempre di più passeranno per canali nuovi, proprio come la Connected TV, capaci di target precisi che possono descrivere intento, posizione, reddito, demografia, età e sesso. Gli inserzionisti, in questo modo, potranno tenere traccia di metriche come le visite al sito, i visitatori primari, le conversioni e le prestazioni. 

Dal gambling la rivoluzione passerà per forza anche ad altri settori. Perché il futuro della televisione e quindi della pubblicità è la Connected Tv. E non poteva essere altrimenti in un mondo sempre più connesso.

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