Wonder Woman: la serie TV di NBC mai andata in onda

Ricordiamo il tentativo mal riuscito di riportare in TV il personaggio di Wonder Woman su NBC

Prima che riesplodesse il fenomeno di Wonder Woman grazie alla nuova iterazione cinematografica interpretata dalla splendida Gal Gadot, un tentativo di riproporre l’Amazzone dei fumetti DC Comics in live-action avvenne anche nel lontano 2011.

In un clima nel quale gli show televisivi supereroistici non erano stati ancora sdoganati del tutto come il fenomeno che viviamo oggi sul piccolo schermo, NBC tentò di proporre una versione di Wonder Woman più moderna, con una serie TV mai andata in onda, ma di cui restano tutt’oggi delle tracce sul web grazie al suo episodio Pilota.

Il pilot commissionato da NBC venne prodotto da Warner Bros. Television e DC Entertainment, con una sceneggiatura firmata da David E. Kelley, autore a cui si devono numerosi prodotti televisivi di stampo procedurale come Picket Fences, Chicago Hope, The Practice, Ally McBeal, Boston Public, Boston Legal, Harry’s Law, Big Little Lies, e Mr. Mercedes.

La regia dell’episodio venne affidata a Jeffrey Reiner, mentre per il ruolo di Diana/Wonder Woman la produzione decise di puntare  sul volto di Adrianne Palicki.

Essenzialmente la struttura televisiva di Wonder Woman su NBC avrebbe ripreso il formato procedural abbastanza tipico degli show dell’epoca, e tutt’oggi comunque diffusissimo dalle reti broadcast nella strutturazione delle loro programmazioni stagionali.

L’episodio – mai andato onda dopo una serie di leak che lo fecero trapelare online – non sarebbe stata una classica storia di origini sul personaggio di Diana, bensì avremmo visto una donna già avviato sul sentiero dell’eroe, reinterpretata come una sorta di Bruce Wayne al femminile.

In questa versione moderna il personaggio si chiama Diana Themyscira, CEO della Themyscira Industries, una grande corporazione che si occupa, tra le altre cose, della figura di Wonder Woman a livello marketing come modello d’ispirazione nella lotta al crimine.

Nel ruolo dell’antagonista venne scelta Elizabeth Hurley, per interpretare Veronica Cale, una donna in affari responsabile della distribuzione di una particolare droga che donava super poteri agli essere umani, portandoli alla morte dopo un costante abuso.

Nella serie inoltre avrebbe fatto la sua comparsa un giovanissimo Pedro Pascal nel ruolo del co-protagonista maschile, Ed Indelicato, un detective della polizia di Los Angeles che collaborava con Wonder Woman, nonché potenziale interesse amoroso.

Curiosamente Pascal ha avuto l’occasione di essere nuovamente coinvolto a bordo di un progetto legato all’amazzone con il film di Wonder Woman 1984 uscito proprio in questi giorni in sala e su HBO Max, nel quale interpreta il villain Maxwell Lord.

In merito al suo coinvolgimento nel pilot di Wonder Woman, l’attore ha dichiarato:

Fu come un sogno che si avveravaL’influenza di David E. Kelley nel mondo televisivo quando ero appena uscito dal college è stata enorme, e ho guardato ogni episodio di Friday Night Lights della Palicki. Ho anche pensato che, fosse stata bella o meno, sarebbe stata sicuramente una serie molto seguita. Quindi questo avrebbe cambiato in modo significativo la mia situazione finanziaria, anche se avessi dovuto aspettare mezza stagione. Ma poi il pilota non fu accettato.

Secondo le critiche dei giornalisti che avevano visionato il Pilot, si trattava di un prodotto già datato per il periodo in cui sarebbe dovuta uscire la serie. Più pesanti furono poi le parole del giornalista Alan Sepinwall, che definì il Pilot “a dir poco scadente e imbarazzante”.



Grandi critiche vennero rivolte anche al costume, Kyle Buchanan della rivista New York scrisse “più che un costume da supereroe, sembra un vestito per una sfida di Project Runway andata male, una di quelle cose che Nina Garcia avrebbe bocciato subito semplicemente sentendone l’odore“.

Ecco una simpatica clip realizzata come intro fan made del Pilot, probabilmente ancora reperibile nel deep web.

Blogger professionista. Lavora a diversi magazine online come CartoonMag.it. Collabora con UpGo.news per la creazione di analisi originali, notizie e prove su strada dei servizi telco. Giovanni Ino su Facebook.

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