Fabio La Fata, l'agente Antonio Scipioni in Rocco Schiavone: la nostra intervista

Fabio La Fata, l'agente Antonio Scipioni in Rocco Schiavone: la nostra intervista

Il giovane attore vanta già diverse apparizioni in diverse fiction di successo.

Fabio La Fata intervista
Fabio La Fata

Fabio La Fata è un giovane attore siciliano che sta già ottenendo riscontri positivi grazie alla sua partecipazione nella fiction di grande successo di Rai due Rocco Schiavone al fianco di uno strepitoso Marco Giallini. La Fata interpreta l’intraprendente agente Antonio Scipioni, forse uno dei pochi che riesce a stare dietro all’intrepido Schiavone. Ci siamo fatti raccontare da lui le altre esperienze di set prima di approdare alla nuova fiction diventata il nuovo Montalbano ma di Rai due.

Fabio La Fata nel cast di Rocco Schiavone, ci racconti un pò il tuo background artistico?

Ho iniziato con un piccolissimo ruolo 6 anni fa, facevo il carabiniere Pastrengo nella fiction di Ricky Tognazzi, Il caso Tortora. Una bellissima esperienza anche perché la prima vera e propria, poi sono arrivate Squadra antimafia 5, Don Matteo, Romanzo siciliano, Squadra mobile e adesso Rocco Schiavone.

Raccontaci un pò il personaggio che interpreti nella serie Antonio Scipioni…

In questa serie interpreto Antonio scipioni un tipo dinamico e con tanto senso del dovere, uno che mi assomiglia abbastanza.

Hai partecipato anche a Squadra antimafia, che ricordo hai di quell’esperienza? Che ne pensi della cancellazione della serie?

Una bellissima esperienza anche perché recitavo con mio fratello Arturo, ho bellissimi ricordi insieme a lui, eravamo gasati e felicissimi, il regista cercava due fratelli che si somigliavano, quando ci ha visti al provino è rimasto contento di noi e ci ha scelto subito senza esitare. Bah non ho parole, noi raccontiamo dei romanzi tutto qua, mi sembra esagerato in un paese libero come il nostro.

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L’esperienza di set di Don Matteo invece com’è stata?

Bellissima ho legato tanto con Nino Frassica mi sono divertito tantissimo con lui e mi sono fatto tantissime risate.

Che effetto ti ha fatto sapere che avresti lavorato con Marco Giallini?

Quando mi è arrivata la notizia ero uscito dal cinema dopo aver visto Perfetti Sconosciuti dove Marco mi era piaciuto tantissimo. Al telefono mentre mi ripetevano che dovevo recitare con lui quasi non ci credevo mi sembrava uno scherzo ero al settimo celo.

Vi aspettavate tutto questo successo della fiction?

A dire la verità ci aspettavamo un qualcosa di positivo ma non così positivo.

Quanto è fedele secondo te la serie con i romanzi di Antonio Manzini? Anche per quanto concerne il tuo personaggio?

Voci dicono che siamo fedelissimi sia come storia che come personaggi. Per quanto riguarda il mio personaggio ho parlato con Antonio Manzini e ha detto che si immaginava così Scipioni, quindi penso di aver fatto un bel lavoro.

Come ti prepari ogni volta nella preparazione di un personaggio? Hai qualche rito scaramantico?

Faccio delle cose che ho imparato in accademia ma non dico cosa: segreti del mestiere.

Progetti futuri che ci puoi anticipare?

Si stanno uscendo delle cose ma non posso parlare mi dispiace.

Giuseppe Ino

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