04/02/2026
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Elvira Notari.Oltre il silenzio, è il documentario in prima visione su Sky Arte venerdì 13 febbraio alle 21.15, in streaming solo su NOW e disponibile on demand, che racconta come un’artista possa sopravvivere a decenni di oblio, come pochi fotogrammi possano raccontare un’epoca e far riemergere una storia che, sebbene lontana nel tempo, ha ancora una grande forza ispiratrice. 163 minuti: tre lungometraggi, tra cui ‘A Santanotte (1922, 60’) e È Piccerella (1922, 45’), due brevi documentari e alcuni frammenti sono tutto ciò che resta dell’opera di Elvira Notari, la prima regista italiana.

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Nata a Salerno, Elvira Coda si trasferisce da giovane con la famiglia a Napoli, dove conosce Nicola Notari, fotografo, che diventerà suo marito. All’alba del Novecento, mentre il cinematografo si diffonde rapidamente, Elvira convince Nicola a intraprendere insieme questa nuova avventura imprenditoriale. I due fondano la Dora Film, inizialmente specializzata nella colorazione delle pellicole, per poi passare alla produzione indipendente dei propri film, tutti scritti e diretti da Elvira. Nicola è l’operatore di macchina, il figlio Edoardo recita come attore, e parenti e amici completano cast e troupe.

Elvira attinge al folklore locale, in particolare ai testi delle canzoni napoletane, che riadatta in storie di intrighi familiari, tradimenti e delitti passionali si intrecciano a immagini “dal vero” che immortalano la vita popolare di Napoli, la sua bellezza, ma anche la miseria dei vicoli, in uno stile che anticipa il neorealismo. Tra i personaggi spiccano protagoniste femminili moderne che esprimono una sensualità fuori dagli schemi dell’epoca e sfidano la dicotomia tra vittima e femme fatale. Dalla seconda metà degli anni ’20, il cinema di Elvira si scontra però con la censura fascista, che impone una nuova immagine nazionale depurata da regionalismi, storie di malaffare e di miseria. La Dora Film cerca fortuna oltreoceano, distribuendo i propri film tra le comunità italiane negli Stati Uniti. L’accoglienza entusiasta nelle Little Italy permette alla casa di produzione di restare attiva; alla produzione di fiction si affianca quella di brevi documentari sulla vita nei paesi del Sud Italia, rivolti agli emigrati che vogliono mantenere un legame con la cultura delle terre natie. Nel 1930, Elvira abbandona la Dora Film, ritirandosi a vita privata a Cava de’ Tirreni, per ragioni incerte: forse il peso della censura, le difficoltà nell’adattarsi al cinema sonoro o tensioni familiari mai risolte, come suggerisce la recente scoperta di documenti che rivelano che Elvira e Nicola ebbero una terza figlia, Maria, affidata a un orfanotrofio. Forse proprio questa scelta, presa per salvaguardare l’azienda, non fu mai perdonata a Elvira. Nessuno la seguì a Cava, dove la sua figura si eclissa fino alla morte nel 1946, lontana dai riflettori. Per decenni, l’oblio e la dispersione delle sue opere ne oscurano la memoria e il lascito artistico, dentro e fuori dalla rete familiare.

Eppure, già negli anni ’70, un gruppo di studiosi – Vittorio Martinelli, Mario Franco, Giuliana Bruno – ha riportato alla luce il cinema di Elvira Notari, rivalutando il ruolo del cinema muto napoletano, a lungo considerato minore rispetto alle produzioni del Nord Italia. Oggi, alcune donne rileggono la sua opera in chiave contemporanea: la giornalista Flavia Amabile, autrice del romanzo biografico “Elvira“, ricompone il mosaico della sua vita privata, esplorando le difficoltà di conciliare il ruolo di madre, regista e imprenditrice. La fotografa Cristina Vatielli, insieme all’attrice Teresa Saponangelo, evoca la presenza viva di Elvira nei vicoli di Napoli, esplorandone il legame con Nicola. Francesca Consonni conduce un laboratorio di ricamo, nel quale i fotogrammi dei film di Elvira diventano un’opera collettiva capace di suscitare forti emozioni. Elvira è dunque una pioniera del cinema, il cui lavoro continua a ispirare, non come semplice reperto storico, ma come un processo creativo in continua evoluzione.

Il documentario, diretto da Valerio Ciriaci e prodotto da Antonella Di Nocera, è stato presentato in concorso nella sezione Classici e documentari per il cinema alla 82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

ELVIRA NOTARI. OLTRE IL SILENZIO È UN DOCUMENTARIO PRODOTTO DA PARALLELO 41 PRODUZIONI, AWEN FILMS E LUCE CINECITTA’, IN PRIMA VISIONE SU SKY ARTE IL 13 FEBBRAIO ALLE 21.15, IN STREAMING SOLO SU NOW E DISPONIBILE ON DEMAND.

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