Tv, ranking e market poll. Quanto guadagnano le squadre in Uefa Champions League?

Tv, ranking e market poll. Quanto guadagnano le squadre in Uefa Champions League?

La Champions League è di gran lunga la competizione per club più ricca al mondo. Negli ultimi anni, l’interesse mondiale per quella che un tempo veniva chiamata Coppa dei Campioni è aumentato a dismisura e, con esso, anche i soldi che arrivano alla UEFA.

Di conseguenza, i club che partecipano alle competizioni europee guadagnano sempre di più e l’appartenenza o meno alle 32 squadre che si contengono l’ambita coppa fa sempre più la differenza nei bilanci e nei fatturati delle società.

Basta fare una rapida osservazione. Nella stagione 2017-2018, ai club sono stati destinati 1,4 miliardi di euro in montepremi. Da quest’anno, fino al 2021, la UEFA destinerà 1,9 miliardi per ogni stagione (sui 3,4 incassati da tv a sponsor), secondo quanto conferma il dossier sulla nuova distribuzione dei ricavi della Champions League.

Un aumento di 500 milioni di euro, una fetta importante: la partecipazione alla Champions League è diventato un requisito per le società che vogliono diventare grandi.

Quanto si guadagna ai quarti di finale

Tra due settimane inizieranno i quarti di finale della Champions League. Sono rimaste 8 squadre, tra cui la Juventus, unica italiana in lizza e candidata assoluta per la vittoria finale della Coppa. A questo punto ci si può chiedere quanto abbiano guadagnato le squadre per arrivare fin lì. 

La sola qualificazione alla fase a gironi dà un premio di 15 milioni di euro. A questi, bisogna aggiungere, ovviamente, i risultati che vengono ottenuti durante la manifestazione.

Una vittoria nella fase a gironi, lo scorso anno, valeva 1,5 milioni di euro, mentre ora ne vale ben 2,7. Un pareggio, invece vale 0,9 milioni di euro. Qualificarsi agli ottavi di finale vale 9,5 milioni di euro, mentre la partecipazione ai quarti di finale, momento della competizione a cui siamo arrivati, vale 10,5 milioni di euro.

Le sole qualificazioni portano, pertanto, ben 35 milioni nelle casse di ogni società, a cui però vanno aggiunti altre cifre. Una buona fetta arriva anche dal market pool, che è proporzionale al valore dei diritti TV nazionali. Questa voce quest’anno è scesa: dai 580 milioni del triennio 2015-2018 a 300 nel ciclo 2018-2021.

I ricavi della Juventus

La Juventus ha già incassato 94,1 milioni di euro. Una cifra incredibile, considerando che, l’anno scorso, quando la società di Agnelli è stata eliminata ai quarti di finale dal Real Madrid, aveva incassato 80 milioni di euro.  Di questi, 17,1 milioni sono derivanti dal market pool, 10,8 dai risultati, 20 per le qualificazioni prima agli ottavi e poi ai quarti e 29,7 dal ranking storico. Quest’ultima voce è una novità di quest’anno, che va a premiare le squadre che hanno fatto la storia di questa competizione.

Unendo tutto questo ai ricavi del botteghino – quasi 5 milioni di euro per la partita contro l’Atletico Madrid, record di incasso di sempre per l’Allianz Stadium -, la società di Agnelli arriva a 103,8 milioni di euro. A tutto questo deve essere ancora aggiunta la seconda parte di market pool, che viene distribuita in base alle partite disputate dalle gare della stessa nazionale.

Il minimo che otterrà la Juventus è 8,2 milioni di euro (considerando anche l’eliminazione della Roma), fino a un massimo di 10 milioni raggiungendo la finale di Madrid.

La qualificazione in semifinale porterebbe in dote 12 milioni di euro, la finale 15 e la vittoria della coppa ben 19 milioni, a cui dovrebbero essere aggiunti i guadagni del botteghino.

Una cifra poco indifferente: i risultati in Champions League peseranno anche sul fatturato dei bianconeri.

Giuseppe Ino

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