Dalla scrittura all’arte, passando ancora una volta per il piccolo schermo. Simone Di Matteo torna in televisione giovedì 24 settembre tra i protagonisti di Cash or Trash – Chi offre di più?, il fortunato programma condotto da Paolo Conticini sul Nove. Un’incursione televisiva che arriva in un momento particolarmente intenso del suo percorso artistico e professionale.

Scrittore, giornalista, opinionista e artista: Simone Di Matteo torna davanti alle telecamere e questa volta lo fa entrando nel colorato universo di Cash or Trash – Chi offre di più?, il programma che ha trasformato oggetti, antiquariato, modernariato, arte e curiosità da collezione in materia di intrattenimento televisivo.
L’appuntamento è per giovedì 24 settembre sul Nove, canale 9 del digitale terrestre, all’interno della nuova stagione dello show guidato da Paolo Conticini.
Per Di Matteo si tratta di un ritorno sul piccolo schermo dopo le numerose esperienze televisive accumulate negli anni, ma anche di un’apparizione particolarmente coerente con una fase della sua carriera sempre più legata al mondo dell’arte.
«Cash or Trash è uno di quei programmi che riescono a essere popolari senza diventare banali. Dietro l’apparente semplicità del meccanismo dell’asta c’è un mondo fatto di storie, memoria, gusto e cultura dell’oggetto. Credo sia questa una delle ragioni del suo successo», racconta Simone Di Matteo.
Simone Di Matteo: «Una macchina televisiva costruita con grande attenzione»
L’esperienza negli studi del programma sembra aver lasciato soprattutto il ricordo di una produzione particolarmente attenta ai dettagli.
«Ho trovato una produzione estremamente organizzata e, soprattutto, una squadra capace di mettere a proprio agio chi entra in studio – ha dichiarato il giornalista e opinionista tv-. Da fuori si vede il prodotto finito, ma quando partecipi a una trasmissione ti rendi conto di quante persone e quanto lavoro ci siano dietro ogni singolo minuto che arriva sullo schermo».
Parole che Di Matteo estende anche al gruppo autorale: «Gli autori conoscono perfettamente l’identità del programma. Sanno raccontare l’oggetto senza separarlo dalla persona che lo porta. Ed è un aspetto che ho apprezzato molto, perché spesso il valore più interessante non coincide necessariamente con quello scritto su una perizia: è la storia che quell’oggetto porta con sé».
La formula di Cash or Trash parte infatti dalla valutazione degli oggetti presentati dai partecipanti per arrivare all’asta vera e propria, durante la quale i mercanti possono contenderseli a colpi di rilanci. Il programma è prodotto da Blu Yazmine per Warner Bros. Discovery.
L’incontro con Paolo Conticini
Parole particolarmente positive anche per Paolo Conticini, padrone di casa del format e volto che negli anni è diventato praticamente inseparabile dal programma.
«Paolo ha una qualità che in televisione considero preziosissima: non ha bisogno di sovrastare chi ha davanti per essere il padrone di casa. È elegante, ironico, presente e sa ascoltare. Riesce a guidare il racconto lasciando spazio agli altri, cosa molto meno semplice di quanto possa sembrare».
E aggiunge: «È esattamente come appare in televisione: cordiale, professionale e capace di creare immediatamente un clima disteso. Credo che una parte importante dell’identità di Cash or Trash dipenda proprio dal suo modo di condurlo».
Di Matteo promuove anche il cast dei mercanti, uno degli elementi che hanno contribuito a rendere riconoscibile il format: «Sono personalità molto diverse tra loro ed è proprio questo a rendere divertente l’asta. Ognuno guarda un oggetto con occhi differenti: c’è chi ne coglie immediatamente il valore artistico, chi quello commerciale, chi si lascia conquistare dall’istinto. Quando iniziano i rilanci, il gioco diventa reale e ti dimentichi quasi di essere dentro uno studio televisivo».
Dalla televisione a “Relitti”
La partecipazione arriva inoltre in un periodo particolare per Di Matteo, che accanto alla scrittura e alla televisione sta sviluppando con sempre maggiore decisione il proprio percorso artistico.
Dopo “Relitti – Ciò che resta degli dèi”, il progetto espositivo realizzato attraverso opere costruite con pietre, conchiglie, metalli corrosi e materiali restituiti dal mare, l’artista è già al lavoro sul secondo capitolo, “Relitti – Angeli e Demoni”.
Un percorso che rende quasi naturale il suo incontro televisivo con un programma nel quale gli oggetti smettono di essere semplicemente “cose” e diventano portatori di memoria.
«Forse è anche per questo che mi sono divertito tanto – ha asserito l’editore e opinionista tv – Io lavoro proprio su ciò che resta, sugli oggetti e sui materiali che hanno già attraversato una storia. In Cash or Trash accade qualcosa di diverso, naturalmente, ma c’è un principio che sento vicino: le cose non valgono soltanto per ciò che sono, ma anche per ciò che hanno vissuto».
Resta naturalmente da scoprire che cosa porterà Simone Di Matteo davanti all’esperto e ai mercanti e, soprattutto, se deciderà alla fine di separarsene.
Per scoprirlo bisognerà attendere giovedì 24 settembre su Nove. Una cosa, però, Di Matteo la anticipa: «Sono entrato convinto di conoscere perfettamente il valore di ciò che avevo portato. Poi, come spesso succede nella vita, sono arrivate le sorprese. Il resto preferisco lasciarlo alla puntata».
