Centovetrine riassunto puntata 2061 del 27 gennaio: Il ritorno a Torino

Carol (Marianna De Micheli) sta ancora discutendo con Ettore (Roberto Alpi) sul licenziamento di Laura (Elisabetta Coraini), lei era la P.R. della Holding ed era suo dovere salvaguardare l’immagine del Presidente e non aiutare i giornali ad infangarlo scambiando effusioni con il suo fidanzato. Così Carol sembra incrollabile e dice ad Ettore che non tornerà sui suoi passi anche se ora loro hanno le prove del sabotaggio. Lei esce dall’ufficio quando Ettore riceve una telefonata, l’uomo fissa un appuntamento con un detective privato per indagare su Corrado (Stefano Davazanti) e la sua talpa all’interno del gruppo. Intanto Laura sta riflettendo su quanto è accaduto, quando arriva Ivan (Pietro Genuardi) che si finge dispiaciuto e spinge la donna a parlare con Ettore per non perdere il lavoro, visto che ha venduto la Ellebi2, ma lei non vuole saperne.

Intanto al piano di sotto Federico (Luca Bastianello) incontra Paola (Claudia Alfonso) che sta lavorando al bar, i due iniziano a parlare e quando l’argomento cade su Niccolò (Raffaello Balzo) i due reagiscono diversamente, Paola allora chiede il perchè dell’astio tra i due ragazzi e il giovane Bettini risponde di essersi imbucato ad una festa nella villa e lui non ha gradito, poi continua dicendole di stare alla larga da tipi come lui e va via. Quando Niccolò arriva al centro lei vorrebbe avvicinarsi ma poi si pente ripensando alle parole di Federico.

A Courmayer, Cecilia (Linda Collini) decide di rispondere al telefono, ma Damiano (Jgor Barbazza) insiste per parlare con Serena (Sara Zanier) lei cerca di tranquillizzarlo e gli dice che tra poche ore torneranno a Torino. Le due decidono di non dire la verità, Cecilia ribadisce di aver ritrovato sua sorella e che non vuole perderla. Serena le chiede  di raccontarle quello che è successo quando erano da soli, ma Cecilia va in panico e le risponde di non volerne parlare mai più, devono tornare a Torino e riprendere le loro vite come se si svegliassero da un brutto sogno.

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