“Distretto di polizia 9″: riassunto episodi 9×03 e 9×04: “Come un figlio” – “Il prete nero”

Riassunto degli episodi di “Distretto di polizia” andati in onda Venerdì 18 Settembre.

Primo episodio: Come un figlio.

I poliziotti del X Tuscolano effettuano un’ispezione a casa di Carlo (Clemente Pernarella) per cercare di trovare qualche indizio utile legato alla sua morte, ma l’unica cosa che riescono a trovare è una sottoveste di una donna e un foglietto cui è scritto il nome Katerina Levintagi. Anna (Giulia Bevilacqua) parla con la madre di Carlo che però non sa di chi si possa trattare.

Raffaele (Max Giusti) e Anna, quindi, vanno nell’ospedale in cui Carlo lavorava per capire se c’era qualcosa che non andava lì, ma a quanto pare il dottore era benvoluto da tutti e si respirava addirittuta aria di promozione.

In Commissariato, intanto, si indaga su un incidente in strada cui ha perso la vita un ragazzo, Filippo. I poliziotti parlano con Eugenio, suo inquilino, che comunica loro come Filippo sia sempre stato un bravo ragazzo. Ultimamente, però, aveva avuto dei problemi con la sua ragazza Laura.

Due bambini si presentano in Commissariato per denunciare la scomparsa del loro nonno Ferdinando, uscito la mattina per andare a ritirare la pensione e non più tornato a casa.

Si occupano del caso Giuseppe (Gianni Ferreri) e Vittoria (Daniela Morozzi) che per prima cosa si recano nella casa dei due bambini per verificare se ci sia qualcosa di sospetto.

In seguito, Vittoria scopre che Ferdinando in realtà non è il nonno biologico dei due bambini. L’uomo, intanto, viene trovato in un ospedale dove è stato ricoverato dopo aver avuto una brutta botta in testa: l’anziano signore, a quel punto, confessa di essere solo un vicino di casa dei due bambini e di essersi occupato di loro come un nonno per non lasciarli da soli: la madre, infatti, aveva avuto dei problemi ed ha persino tentato il suicidio.

httpv://www.youtube.com/watch?v=vPUyF0rZE_g

I poliziotti del X Tuscolano interrogano Laura, la ragazza di Filippo, che spiega loro che il suo rapporto con fidanzato era in crisi perchè lei era convinta che lui avesse una relazione con un’altra donna, conosciuta con ogni probabilità ad un corso di inglese che frequentava ogni martedì e giovedì.

Attraverso delle indagini, però, Lorenzo scopre che Filippo frequentava il corso solo il martedì, mentre il giovedì partecipava ad un corso per l’elaborazione del lutto.

Recatosi nel posto per scoprire qualcosa in più, Lorenzo (Stefano Pesce) e Elena (Anna Foglietta) si rendono conto di come Filippo abbia mentito in continuazione: diceva di frequentare quel corso, infatti, per la morte del fratello, ma Filippo era figlio unico. Oltretutto, la foto che raffigurava quest’ipotetico fratello era di Eugenio, il suo coinquilino. Perchè mentire su una cosa del genere?

L’ispettore del centro parla ai due poliziotti del legame che si era instaurato tra Filippo e Sabina, una partecipante del corso. Sabina viene interrogata e comunica ai poliziotti che tra lei e Filippo non c’era una relazione sessuale: per lei Filippo era come il figlio Matteo scomparso anni prima a seguito di un incidente, i due si somigliavano molto, quindi trattava il ragazzo come se fosse figlio suo.

Tra Anna e Luca (Simone Corrente), intanto, si respira un’aria tesa a causa della morte di Carlo: la ragazza, infatti, non mangia, non dorme e continua ad essere spesso nervosa. I due poi si scusano reciprocamente e dopo aver chiarito…finisco per baciarsi appassionatamente (da quanto si aspettava questo momento!). Subito dopo, però, Luca si tira indietro: ha paura che la loro storia possa cambiare la loro amicizia (eh te pareva…del resto, ricordiamoci che Luca è omosessuale).

I poliziotti credono che ad uccidere Filippo sia stato Augusto, l’ex marito di Sabina, preso da un attacco di gelosia dopo aver scoperto il legame che si era instaurato tra i due, probabilmente frainteso. Tale movente si aggrava quando Sabina confessa che ad investire il figlio Matteo è stato proprio lo stesso Filippo, che quindi aveva cercato la donna dopo essere stato preso dai rimorsi. Filippo aveva però intenzione di costituirsi la sera in cui è stato ucciso.

httpv://www.youtube.com/watch?v=6rSihPlt2NM

Augusto viene arrestato, ma per Lorenzo c’è ancora qualcosa di poco chiaro. Ed ecco che il suo intuito ha ragione ancora una volta: la sera in cui è stato ucciso Matteo, Filippo aveva un braccio ingessato quindi alla guida dell’auto c’era sicuramente qualcun’altro.

Inizialmente i poliziotti credono si tratti di Laura, ma poi scoprono che è stato Eugenio, lo stesso che ha ucciso anche Filippo dopo aver scoperto che il ragazzo aveva deciso di costituirsi: non poteva rischiare di essere incriminato anche lui.

Proseguono le indagini sulla morte di Carlo: sul foglietto trovato nella sua abitazione vi è impressa una filigrana russa. Anna scopre che in realtà Levintagi non è il cognome di Katerina, ma bensì si riferisce a “Lev Vintage”, ovvero un negozio russo che vende vestiti.

Anna chiede alla commessa informazioni su Katerina, ma questa non appare affatto disponibile ad affrorire informazioni, quindi la Gori va via.

Uscendo dal negozio, Anna fa la conoscenza di Dorian Lazslo (Rodolfo Corsato), un affascinante e galante ungherese che, colpito da lei, la invita a bere qualcosa nel ristorante russo che gestisce. Anna accetta l’invito, ma sotto falsa identità, fingendosi per una certa studentessa di nome Giulia.

In realtà Anna non sa di essersi imbattuta nel braccio destro del mafioso russo Pavel (Aleksandar Cvjetkovic), mandante dell’omicidio di Carlo e creatore di un gruppo di malviventi legati alla mafia russa, che sembrano essere legati alla sparizione di Katerina.

Secondo episodio: Il prete nero.

Anna comunica ai colleghi che “Lev Vintage” è il nome di un negozio di vestiti di cui Katerina era cliente: devono scoprire qual’era il suo legame con Carlo.

Tre (buffe) signore anziane, intanto, arrivano al Distretto per denunciare l’avvelenamento di Don Mario, un sacerdote di colore, avvelenato durante la celebrazione della messa dopo aver bevuto il calice.

Stando alle parole delle tre signore anziane si è trattato sicuramente di un atto razzista, dal momento che il sacerdote non è visto di buon occhio perchè africano.

Elena e Lorenzo vanno a trovare Don Mario in ospedale e intuiscono che qualcuno lo abbia anche picchiato, ma il sacerdote nega ciò dicendo invece di essere ben accolto dagli abitanti del quartiere.

Fiorenza, una delle tre signore anziane, prova a descrivere un uomo sospetto che si aggirava nella Chiesa nell’ultimo periodo, ma i poliziotti hanno qualche difficoltà a creare un identikit a causa della bizzarra confusione della signora nel descrivere l’uomo.

Davide Castelli (Tullio Sollenghi) aspetta Elena sotto casa e i due ne approfittano per parlare del loro passato: Davide vorrebbe ricominciare ad avere una storia con lei, mentre quest’ultima gli rinfaccia tutto quello che le ha fatto passare e lo liquida.

Dopo quanto accaduto, Anna appare fredda nei confronti di Luca, che a sua volta approfitta di ogni occasione per poter parlare con lei. I due, poi, hanno finalmente un chiarimento e Luca le spiega di voler salvaguardare la loro amicizia, lui si sente confuso, per lei nutre un affetto troppo grande e non vuole perderla.

httpv://www.youtube.com/watch?v=hdSruSa59vA

Raffaele continua a pensare alla sua promozione come coordinatore e si sfoga con Luca: per lui è stata una notizia inaspettata e bellissima, ma ammette di avere qualche difficoltà nell’abbandonare il X Tuscolano, per lui diventato come una seconda casa.

Anna torna nel negozio russo per consegnare alla commessa il suo abito nuziale, indossato il giorno in cui si sarebbe dovuta sposare con Carlo. Prima di andare via, Anna viene fermata dalla commessa che si decide ad aiutarla consegnandole la mail di Katerina.

Nei pressi della Chiesa, Anna e Elena trovano un ragazzo che sta scrivendo su un muro alcune scritte razziste. Il ragazzo viene portato in Commissariato, dove vengono convocati anche i suoi amici che confessano di aver scritto delle scritte razziste, ma di essere estranei all’avvelenamento del sacerdote.

Dall’email di Katerina, i poliziotti riescono a risalire ai suoi contatti e rintracciano Natalia, sorella della donna che adesso vive a Firenze.

Nel suo ristorante, Dorian si incontra con Pavel, in trattative con un altro italiano per qualche losco affare. I due vengono poi raggiunti dalla bellissima e affascinante Nadja (Natasha Stefanenko), fidanzata di Pavel appena tornata da San Pietroburgo.

Fiorenza viene convocata al Distretto per verificare se tra i tre ragazzi sospettati ci sia anche la misteriosa figura che si aggirava in Parrocchia e che aveva cercato di descrivere. “E’ lui, non ho dubbi! Lo riconoscerei tra mille!“, peccato che il suo dito indicava il povero Ugo (Marco Marzocca) che viene quindi preso in giro dai colleghi per le sue “attività criminali”.

Il padre di uno dei tre ragazzi, però, sembra coincidere con la descrizione dell’anziana signora e quindi i poliziotti decidono di interrogarlo. Tre precedenti penali, tra cui un’aggressione ad un immigrato marocchino, l’uomo viene messo alle strette e confessa di aver picchiato il sacerdote, ma assicura di non averlo avvelenato.

Nel frattempo arrivano le analisi della sostanza ingerita da Don Mario e si scopre che si trattava di detersivo per lavare il pavimento. Ad avvelenare Don Mario è stata la donna delle pulizie, ovvero la povera Fiorenza che ha versato il detersivo in una bottiglia che il prete ha poi scambiato per acqua.

Fiorenza si sente in colpa, per lei Don Mario è come un figlio e lei aveva rischiato di ucciderlo, adesso non avrà più il coraggio di guardarlo in viso, ma ecco che il parroco entra nella stanza e, capendo bene che si è trattato solo di un incidente, abbraccia con affetto la signora.

Al Commissariato arriva Natalia, sorella di Katerina, che racconta di essere stata sempre preoccupata per la sorella, trasferitasi dalla Russia in Italia dove con ogni probabilità è entrata in brutti giri. Tempo addietro, Natalia ha ricevuto una telefonata in cui la sorella le chiedeva aiuto, ma poi la stessa l’ha richiamata per dirle che tutto si era risolto. Effettivamente non era così e adesso Natalia si sente in colpa per averle creduto, doveva insistere e raggiungerla ugualmente.

In Commissarato viene organizzata una festa in onore di Raffaele che ha deciso di accettare la sua promozione e saluta quindi i suoi colleghi, con commuovente discorso finale.

I poliziotti scoprono che la prima telefonata che Katerina ha fatto alla sorella è stata effettuata nell’ospedale in cui lavorava Carlo e con precisione nel reparto in cui il medico lavorava e per di più durante il suo turno di lavoro: i due si sono sicuramente conosciuti lì ed è da lì che dovranno partire le indagini.

Dorian e Pavel, intanto, hanno un incontro con uno dei medici interrogato precedentemente dai poliziotti e che a quanto pare è legato ai due uomini da un misterioso accordo: dopo aver ricevuto una valigetta contenente denaro, il medico si reca in un’abitazione trasandata dove sono presenti una serie di donne. Un secondo medico giunge nel luogo e i due sembrano pronti per intervenire. Ma di cosa si tratterà?

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