CBS. Da Dallas, Dynasty a Beautiful: la rete della lunga serialità


Nel nuovo appuntamento di TV Cult vi parliamo di CBS, una delle reti televisive più importanti e storiche negli Stati Uniti.

Tra i grandi pioneri della televisione americana troviamo sicuramente CBS (Columbia Broadcasting System), una delle reti più anziane degli Stati Uniti. Nata nel 1927 come stazione radio “United Independent Broadcasters”, la rete venne ribattezzata nello stesso anno come “Columbia Broadcasting System”  grazie all’acquisizione della Columbia Phonograph Company.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la radio fu la prima a trasmettere in tutto il mondo gli sviluppi del conflitto in tempo reale. Negli anni successivi iniziò a trasformarsi nel primo esemplare di programma televisivo, e nel 1950 fu il primo network a proporre programmi pensati per la TV a colori negli Stati Uniti, anticipando di una decina di anni altri paesi come Francia, Germania e l’Italia stessa.

Esattamente come ABC e NBC, anche CBS ha dovuto ritagliarsi una certa fetta di attenzione da parte del pubblico più generalista, ed è per questo che tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80 inizò a far presa sugli spettatori con una serie di prodotti efficaci caratterizzati soprattutto da una grandissima longevità, elemento che negli anni successivi sarebbe diventato sempre di più uno dei marchi distintivi della rete.

Beautiful, la soap più seguita al mondo

Beautiful

Tra i prodotti più famosi possiamo annoverare alcune soap come Dallas, la cui corsa ebbe una durata di ben 14 anni  (dal 1978 al 1991), nonché uno dei primissimi prodotti televisivi ad essere distribuito in 67 lingue diverse in più di 90 nazioni, un record ancora oggi imbattuto per gli Stati Uniti. La serie creata da David Lewis Jacobs esplora le dispute tra classi sociali, imbastendo un racconto intricato nel quale confluiscono tradimenti, sesso, scontri ideologici, e lotte di potere. In un panorama nel quale i network cercavano di competersi gli ascolti, anche Dallas, così come l’altrettanto famosa Dynasty, cercò di guadagnarsi l’attenzione degli spettatori con dei finali basati sui cliffhanger (il colpo di scena conclusivo).

Nel 1985 la rete cerca di bissare (e con successo aggiungeremo noi) con Beautiful, tra le soap opera più longeve ancora in circolazione dopo Sentieri, General Hospital (72 stagioni) e Febbre D’Amore; capace di raggiungere i 500 milioni di spettatori giornalieri grazie alla distribuzione mondiale. La serie, attualmente ancora in onda, conta ben 31 stagioni, e racconta le vicende della famiglia Forrester, proprietaria della casa di moda Forrester Creations. Esattamente come le altre soap, la storia viene animata dagli amori impossibili ( Brooke Logan e Ridge Forrester per citarne uno) e le grandi competizioni tra la Forrester e le altre case di moda. Amata e odiata, grazie ai suoi numerosi intrighi Beautiful ha saputo costruirsi appassionati in ogni angolo del mondo, i quali hanno abilmente tramandato la propria fedeltà a questo show.

Pur facendosi forte soprattutto nell’ambito delle soap opere, con l’avvento degli anni 2000 e concorrenti spietati come HBO, anche CBS dovette reinverntare il proprio palinsesto sfornando alcuni tra i prodotti televisivi contemporanei più famosi (e ovviamente longevi).

La popolarità di How I Met Your Mother e il successo di The Big Bang Theory

The Big Bang Theory

Nel 2001 arriva una delle più grandi scommesse vinte dalla rete, CSI: Crime Scene Investigation. Il crime drama creato da Anthony E. Zuiker racconta il mondo notturno di Las Vegas attraverso la prospettiva di una squadra di investigatori forensi, addestrati per risolvere i crimini. Nel corso delle sue 15 stagioni, la serie ha partorito ben tre spin-off: CSI: Miami (2002-2012), CSI: NY (2004-2013) e CSI: Cyber (2015-2016), quest’ultimo decisamente meno fortunato degli altri due.

Successivamente, nel 2003 esordisce Due Uomini e Mezzo (Two and a Half Men), sitcom che vede inizialmente protagonista Charlie Sheen nei panni di uno scapolo di professione costretto a convivere sotto lo stesso tetto con suo fratello Alan e relativo figlio dopo la separazione con sua moglie. Nel corso della sua lunga trasmissione (ben 12 stagioni) la serie ha subito diversi stravolgimenti che hanno visto l’addio di Charlie Sheen nel ruolo di protagonista in favore di un nuovo personaggio, Walden Schmidt, interpretato da Ashton Kutcher.

Il grande successo di CSI spinge la rete a riproporre il suo fortunato format investigativo nel 2005 con la serie Criminal Minds, che conta attualmente 13 stagioni. Più “solare” nella paletta grafica rispetto a CSI, lo show si focalizza sulle storie di un gruppo di criminologici dell’FBI. Come al solito, la lunga attività della serie ha dato vita, nel 2010, ad uno spin-off intitolato Criminal Minds: Suspect Behavior, incentrato su un gruppo di profiler dell’FBI che investigano con metodi insoliti e spesso al di fuori della burocrazia. Nonostante una grande partenza, lo show è stato cancellato dopo una sola stagione. Il secondo spin-off, intitolato Criminal Minds: Beyond Borders è stato invece cancellato dopo due sole stagioni.

Nel 2005 la rete lancia How I Met Your Mother, serie diventata nel corso degli anni un vero e proprio cult generazionale. Attraverso ben nove stagioni Ted Mosby racconta ai suoi due figli gli eventi che, a partire da venticinque anni prima, lo hanno portato a conoscere quella che sarebbe diventata la sua futura moglie e loro madre. Irriverente, ma con i giusti elementi drammatici, la serie ha conquistato il pubblico più giovane, ma anche quello adulto grazie alle vicende di Ted e la sua rosa di comprimari composta da Marshall e Lily, dal donnaiolo Barney e dall’amica Robin. Grazie ai numerosi riferimenti alla cultura pop, e l’alchimia che lega i vari personaggi, per i veterani delle sitcom cresciuti nei floridi anni ’90, la serie è stata definita l’erede spirituale moderno di Friends.

L’ennesimo successo giunge nel 2007 con The Big Bang Theory, brillante comedy che affonda le proprie radici nella cultura nerd. Creata da Chuck Lorre e Bill Prady, la serie racconta l’amicizia che e le passioni che legano Leonard(Johnny Galecki), Sheldon (Jim Parsons), Howard (Simon Helberg) e Raj (Kunal Nayyar) il cui intelletto fatica a collimare con la loro inesistente vita sociale.

Ben undici sono le stagioni di The Big Bang Theory, e solo lo scorso anno è giunto sugli schermi di CBS anche uno spin-off intitolato Young Sheldon, incentrato proprio sull’infanzia del protagonista della serie madre. Dato il grande successo della serie in termini di ascolti e popolarità, a partire dall’ottava stagione Johnny Galecki, Jim Parsons e Kaley Cuoco hanno richiesto un compenso pari a 1.000.000 di dollari per episodio, diventando così gli attori più pagati di sempre per un prodotto televisivo.

Apprezzata da critica e pubblico, nel 2009 CBS sforna The Good Wife, un legal drama ideato da Robert King e Michelle King. La serie segue le vicende di Alicia (Julianna Margulies), che a seguito di uno scandalo sessuale che colpisce suo marito, il procuratore Peter Florrick, riprenderà la carriera di avvocato con l’obiettivo di badare alla sua famiglia.

Con la conclusione della serie nel 2016, CBS mette in cantiere nello stesso anno anche uno spin-off/sequel intitolato The Good Fight. La realizzazione di questo spin-off si trasforma nella prima produzione esclusiva per CBS All Access, una piattaforma on demand lanciata nel 2014 che tuttavia si è consacrata definitivamente solo di recente con la sua prima vera serie originale, Star Trek: Discovery.

Ogni rete americana, che sia pubblica o via cavo, negli anni ha cercato di costruirsi un proprio palinsesto dandogli una precisa identità; CBS invece è molto impersonale nei suoi prodotti. Attinge da tanti generi e guarda sul lungo periodo proponendo show confezionati a tavolino per ingolosire il pubblico generalista. Sono davvero pochi i prodotti memorabili, ma la loro stessa ripetitività/longevità sono la chiave di una vittoria importante per CBS sulle concorrenti: le sue serie sono tra le più importate nei territori esteri. Prodotti come CSI sono entrati di diritto nel nostro immaginario televisivo italiano, accontentando il pubblico di massa che non cerca titoli troppi impegnativi.

Star Trek: Discovery

Ecco alcune delle serie TV più importanti della rete:

  • Beautiful (1987-in corso) –  William J. Bell e Lee Phillip Bell
  • Blue Bloods (2010-in corso) –  Robin Green e Mitchell Burgess
  • Cold Case – Delitti irrisolti (2003-2010) – Meredith Stiehm
  • Criminal Minds (2005-in corso) –  Jeff Davis
  • Criminal Minds: Suspect Behavior (2011) – Chris Mundy, Edward Allen Bernero
  • Criminal Minds: Beyond Borders (2015-in corso) – Erica Sheppard
  • CSI – Scena del crimine (2000-2015) – Anthony E. Zuiker
  • CSI: Miami (2002-2012) – Anthony E. Zuiker, Ann Donahue, Carol Mendelsohn
  • CSI: NY (2004-2013) – Anthony E. Zuiker, Ann Donahue, Carol Mendelsohn
  • CSI: Cyber (2015-2016) – Anthony E. Zuiker, Ann Donahue, Carol Mendelsohn
  • Dallas (1978-1991) –  David Lewis Jacobs
  • Due uomini e mezzo (2003-2015) – Chuck Lorre, Lee Aronsohn
  • Febbre d’amore (1973-in corso) – Williams J. Bell, Lee Phillip Bell
  • Hawaii Five-0 (2010-in corso) – Leonard Freeman
  • Hazzard (1978-1985) –  Gy Waldron
  • Hostages (2013-2014) – Alon Aranya, Omri Givon
  • How I Met Your Mother (2005-2014) – Craig Thomas e Carter Bays
  • Person of Interest (2011-2016) – Jonathan Nolan
  • Più forte ragazzi (1998-2000) – Carlton Cuse
  • Senza traccia (2002-2009) – Hank Steinberg
  • The Big Bang Theory (2007-in corso) –  Chuck Lorre e Bill Prady
  • The Good Wife (2009-2016) – Robert King e Michelle King
  • The Guardian (2001-2004) – David Hollander
  • The Mentalist (2008-2015) – Bruno Heller

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