Mag-Series intervista Michele La Ginestra, attore di “Nati Ieri” e “Amiche Mie”: “Non parteciperei mai ad un reality se mi venisse proposto” – “Mi piacerebbe ritornare al Teatro Sistina con uno spettacolo mio”

Simpatico, geniale, divertente, allegro: questo è Michele La Ginestra! Non solo attore di teatro e di fiction televisive, come “Nati ieri“, “Amiche Mie” e la sit-com “Sette Vite“, ma Michele La Ginestra è anche regista e autore teatrale.

Nell’ambito dell’Associazione APES, che opera nella prevenzione della delinquenza minorile, ha fondato il “Teatro7“, per cui scrive, dirige ed interpreta insieme a tanti ragazzini sottratti alla strada un gran numero di testi.

Avete voglia di conoscerlo un pò meglio? Allora non vi resta che leggere questa splendida intervista dopo il salto!

Mag-Series: Domanda di rito: Chi è Michele La Ginestra? Presentati ai nostri lettori.

Michele La Ginestra: Risposta di rito: attore, autore, regista, presentatore televisivo, direttore artistico del Teatro7 di Roma, ma soprattutto marito e padre!

Mag-Series: Ti sei laureato in Giurisprudenza e subito dopo hai lavorato come responsabile dell’ufficio legale di una grande compagnia assicurativa. Cosa ti ha spinto a lasciare tutto per avventurarti nel mondo dello spettacolo?

Michele La Ginestra: In verità io ho fatto sempre l’attore…in contemporanea, per non farmi dire nulla dai miei studiavo…poi ti laurei in Legge e ti sembra sciocco non provare a fare l’esame da avvocato…poi ti assumono e sembra scortese non accettare il lavoro…poi fai carriera e…non riesci a sopprimere questa grande passione che hai dentro, ed alla prima occasione giusta molli tutto e segui l’istinto! Ma nel frattempo avevo già fatto più di 15 spettacoli, scritti, diretti e interpretati, ed inoltre avevo già aperto il Teatro7.

Mag-Series: Hai fondato nell’ambito dell’Associazione APES, che opera nella prevenzione della delinquenza minorile, il “Teatro7“, per cui scrivi, dirigi ed interpreti insieme a tanti ragazzini sottratti alla strada un gran numero di testi. Come nasce questo progetto?

Michele La Ginestra: Volevamo fare qualcosa per i giovani e negli anni abbiamo visto che il Teatro poteva essere una giusta valvola di sfogo, così abbiamo fondato il Teatro7…però un Teatro si deve mantenere ed accanto ai progetti di beneficenza abbiamo accostato un vero e proprio cartellone di professionisti (all’inizio gli amici: da Sergio Zecca a Pierfrancesco Pingitore, da Massimiliano Bruno a Riccardo Rossi)…dal 1997 non ci siamo più fermati, abbiamo costituito un’Associazione Teatro7 Solidarietà Onlus che si occupa di adozioni a distanza, e così portiamo avanti il concetto di “teatro – solidarietà” che tanto ci sta a cuore.

Mag-Series: Sei stato protagonista di fiction come “Nati ieri“, “Amiche mie” e la sit-com “Sette vite“: che differenza c’è tra il recitare su un palcoscenico e il recitare per il piccolo schermo?

Michele La Ginestra: Solitamente un attore teatrale riesce a essere convincente anche in televisione, mentre invertendo l’ordine dei fattori il risultato, purtroppo, cambia. In televisione bisogna lavorare a “togliere”, (le intenzioni, le facce, la voce), perché la macchina da presa è su di te, magari in primo piano, mentre a teatro tu sei a figura intera su un palco, ed ogni gesto deve essere amplificato, affinché possa arrivare anche allo spettatore seduto in ultima fila. Per me, che anche sul palcoscenico cerco di “naturalizzare” il personaggio, il passaggio è più semplice…comunque meglio lavorare a togliere che a mettere, no?

Mag-Series: Nella fiction “Nati Ieri” interpretavi il ruolo di Rosario Cattani, un’ostetrico, quindi sei stato a contatto con molti bambini. Che ricordo hai di quell’esperienza?

Michele La Ginestra: Molto positiva! Ho conosciuto dei validi compagni di lavoro, due bravi registi (Paolo Genovese e Luca Miniero) con i quali ho continuato a lavorare in seguito, e poi mi piaceva proprio quel ruolo: simpatico, rassicurante, amante dell’umanità…insomma, quello che mi piacerebbe essere nella vita!

Mag-Series: Come ti prepari ogni volta che devi interpretare un nuovo ruolo?

Michele La Ginestra: L’analisi del personaggio è il punto di partenza di ogni bravo attore; capire chi devi interpretare, contestualizzare il personaggio, dargli uno spessore psicologico…e poi fare in modo di esprimere all’esterno quello che hai immaginato debba appartenergli, senza annullarti in lui, dandogli quindi il tuo imprinting personalissimo: questo è il segreto.

Mag-Series: Attore, regista e autore teatrale: a quale di questi ruoli ti senti più vicino?

Michele La Ginestra: Stare sul palco mi attira moltissimo. Infatti, quando faccio la regia mi sento come un giocatore che è costretto a restare a bordo campo: scalpito, soffro, anche se alla fine sento una grande soddisfazione personale. Mi piace molto riuscire a regalare qualcosa del poco che so agli attori che dirigo, ed il vederli arricchiti di nuove sfumature, mi fa gioire quasi quanto recitare. Scrivere ti dà la possibilità di dire ciò che hai dentro, ed è un privilegio per pochi!

Mag-Series: Qual’è la cosa di cui vai più fiero?

Michele La Ginestra: La mia famiglia! Sono sposato da un bel po’, ho due figli ed una moglie strepitosi, ho fratelli veri, una mamma che tiene tutti uniti…insomma, son fortunato! E poi c’è il Teatro7 e tutto quello che facciamo al suo interno (dai laboratori teatrali, all’attività per bambini, fino alla solidarietà)…se mi giro indietro e penso da dove abbiamo cominciato, mi commuovo!

Mag-Series: Che cosa pensi di questi attori emergenti che spesso calcano la scena grazie alla notorietà di un reality o di un programma di intrattenimento? Pensi che possano intaccare, in qualche modo, lo scenario della tv futura?

Michele La Ginestra: La TV purtroppo è già intaccata, e tra poco rovineremo anche il teatro, nella speranza (vana!) di vendere qualche biglietto in più. Il nostro è un mestiere, e come tale si impara facendolo, studiando, applicandosi: non si improvvisa! E tutte le cose che arrivano da un giorno all’altro, nello stesso modo scompaiono! Meditate gente, meditate!

Mag-Series: Tu stesso parteciperesti mai ad un reality se ti venisse proposto?

Michele La Ginestra: MAI!…è triste dover vedere dei colleghi costretti a questo, ma capisco anche chi non ha altro modo per restare a galla…ma chi ha il “mestiere” di cui sopra non deve preoccuparsi.

Mag-Series: C’è un progetto in particolare a cui ti piacerebbe prendere parte o c’è un ruolo in particolare che ti piacerebbe interpretare?

Michele La Ginestra: Mi piacerebbe ritornare in quel del Teatro Sistina con uno spettacolo mio…sarebbe un bel modo per dire grazie a quel grande uomo di teatro che è stato Pietro Garinei, a cui io debbo e dovrò sempre molto.

Mag-Series: Se i tuoi figli un giorno decidessero di intraprendere la tua stessa strada, li incoraggeresti? Quale sarebbe il primo consiglio che gli daresti?

Michele La Ginestra: Ho imparato da mio padre che noi genitori dobbiamo crescere i nostri figli assecondando la loro propensione naturale…di certo gli imporrei di studiare!

Mag-Series: Hai rimpianti o rimorsi nella tua carriera?

Michele La Ginestra: Né l’uno né l’altro. Ho solo il dispiacere nel non aver potuto interpretare il ruolo di Don Silvestro in “Aggiungi un posto a tavola” come Garinei avrebbe voluto…ma il maestro Trovajoli disse no per il canto ed, onestamente, aveva ragione… sarebbe stata una bella accoppiata “Rugantino” e “Aggiungi…” una cosa unica.

Mag-Series: Ti rivedi mai in tv? Sei critico nei tuoi riguardi o preferisci ascoltare il giudizio degli altri?

Michele La Ginestra: Vedo, mi rivedo, ascolto gli altri…sono molto critico nei miei confronti, perché mi piacerebbe ogni volta perfezionarmi…ma anche molto sicuro se ho fatto bene.

Mag-Series: C’è qualche serie televisiva che segui nel tuo tempo libero? Sempre che tu ce l’abbia…

Michele La Ginestra: Mi spiace per i colleghi: no! Son quasi tutte le sere a teatro, o come attore, o come spettatore, o come docente…

Mag-Series: Un sogno nel cassetto?

Michele La Ginestra: Mantenere la serenità d’animo che ho acquisito negli anni e poter regalare sempre un sorriso a chi ne ha bisogno.

Mag-Series: Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi prossimi progetti?

Michele La Ginestra: Tutto Luglio è in scena al Museo di Roma in Trastevere un mio spettacolo su Roma dei primi del ‘900, in costume, all’aperto: molto particolare! Poi sarò in scena a novembre con “Radice di 2” insieme ad Edy Angelillo, in tournè ed al Teatro Roma; a dicembre sarò sul palco del Teatro della Cometa con il nuovo spettacolo di Adriano Bennicelli, insieme ad Ettore Bassi e Sergio Zecca per la regia di Roberto Marafante. A Marzo cambio teatro e spettacolo, perché porterò al Teatro Golden il mio “A ruota libera” ed a Maggio tornerò, dopo anni al Teatro Sette, con un testo di Giuseppe Manfridi…sempre se non schiatto prima!

Intervista a cura di Daniela Bella per Mag-Series

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