Netflix ha perso 200.000 abbonati, in arrivo un piano low cost con le pubblicità

Per la prima volta dal 2011, la crescita di Netflix subisce una brusca battuta di arresto

La concorrenza agguerrita inizia a farsi sentire in casa Netflix: per la prima volta infatti la piattaforma ha subito un crollo quasi verticale perdendo, nei primi tre mesi del 2022, ben 200.000 abbonati, a cui si aggiungono gli altri 700.000 utenti persi in Russia dopo che la società ha deciso di staccare la spina del servizio in quel paese a seguito del conflitto con l’Ucraina.

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La società stima di perderne almeno altri 2 milioni entro la fine dell’attuale trimestre in corso.

La crescita dei ricavi è “rallentata significativamente”, afferma Netflix ammettendo che il balzo degli abbonati durante il Covid ha lasciato immaginare che il rallentamento del 2021 fosse dovuto solo alla fine dei lockdown.

In arrivo un piano low cost con le pubblicità

E proprio per arginare la fuga degli abbonati, Netflix sta lavorando ad un potenziale abbonamento low cost con integrate le pubblicità. A rivelarlo è stato il co-CEO della società, Reed Hastings, durante una delle recenti interviste:

La società prevede di definire la sua strategia di streaming supportata dalla pubblicità nei prossimi due anni, ha affermato Hastings.

Coloro che hanno seguito Netflix sanno che sono stato contrario alle pubblicità e un grande fan della semplicità dell’abbonamento. Ma per quanto ne sia un fan, sono anche un grande appassionato scelta dei consumatori. E consentire ai consumatori, che vorrebbero avere un prezzo più basso, e sono tolleranti alla pubblicità di accedere alla piattaforma, è una cosa che per me ha molto senso.

L’aggiunta di opzioni supportate dalla pubblicità potrebbe dargli un nuovo percorso di crescita; Inoltre, Netflix sta cercando di affrontare il fenomeno della condivisione delle password, imponendo un sovraprezzo alle oltre 100 milioni di famiglie che attualmente utilizzano una password condivisa per lo streaming senza pagarla.

La decisione di Netflix appare quasi come una sconfitta morale nei confronti di una strategia radicale che la piattaforma ha sempre portato avanti fin dal debutto nel mondo dello streaming. I principi che hanno fatto la fortuna di Netflx fin dalla sua nascita sono sempre stati l’assenza di pubblicità e il caricamento in blocco di una serie TV, visibile senza alcuna interruzione.

Due dogmi che stanno lentamente passando in secondo piano grazie alla concorrenza, che in primo luogo ha arginato il fenomeno del bingewathing riportando la serialità alle sue apprezzate origini cadenzate, mentre sul fronte delle inserzioni pubblicitarie si sta facendo un lavoro di integrazione per rendere queste piattaforme accessibili ad una rosa sempre più ampia di pubblico. Lo dimostra anche la decisione di Disney+ nel lanciare una propria versione low cost dell’abbonamento, che dovrebbe entrare in vigore tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023.

Tutte quelle regole commerciali che fino a qualche anno fa sembravano invalicabili, stanno progressivamente cambiando. E questi ovviamente sono i lati positivi e negativi di una concorrenza agguerrita.

Fonte: Variety

 

 

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