Circuiti integrati: cos’è la crisi dei microchip?

Il settore tecnologico è in continua crescita e ogni anno sul mercato si trovano nuovi dispositivi in grado di migliorare e semplificare la vita delle persone. In particolare ci riferiamo ai microchip, circuiti integrati di piccole dimensioni che hanno un ruolo fondamentale. Infatti senza di essi la tecnologia moderna smetterebbe di progredire. Ad oggi, a causa di una carenza di materiali con cui vengono realizzati, i circuiti integrati iniziano a scarseggiare. Questa situazione non colpisce duramente solo il settore dell’elettronica di consumo ma anche altri campi, come quello automobilistico. Lo sapevi che in un automobile sono presenti più di 300 chip?

Insomma, un vero e proprio squilibrio che porta con sé molteplici disagi. Scopriamo allora in questo articolo tutto quello c’è da sapere sulla crisi dei microchip.

Microchip crisi: quali sono le cause? 

La crisi dei microchip è causata da diversi fattori, prima fra tutti la mancanza di materiali con cui i circuiti integrati sono prodotti, specificatamente si parla di semiconduttori.

Se ti stai chiedendo cosa sono, devi pensare a sostanze in grado di comportarsi sia come isolanti ma anche come conduttori. Un esempio sono il silicio e il germanio.

Quando si parla di crisi la causa non è mai una sola, sono tanti gli elementi che ne fanno esplodere una. Ad ogni modo, la carenza dei microchip è iniziata molto banalmente per un errore di analisi durante il periodo della pandemia nella diffusione del virus. In breve, le aziende produttrici hanno abbassato la loro produzione nel momento in cui la domanda dei dispositivi elettronici cresceva.

Per riassumere e avere un quadro più completo, ecco perché c’è una carenza di chip:

  • previsioni sbagliate da parte delle aziende
  • rallentamento delle produzioni
  • aumento delle domande per device tecnologici
  • mancanza di materie prime
  • il monopolio affidato a pochissime aziende nella maggior parte situate in Asia Orientale

Quando terminerà la crisi? 

Non è semplice stabilire una data per la fine della crisi dei microchip. Tuttavia, sono tanti gli investimenti che le potenze mondiali stanno mettendo a disposizione per far ripartire i mercati. Secondo alcune pianificazioni la crisi dei microchip finirà entro il 2023, con un possibile miglioramento già a partire dalla metà del 2022.

Ultimo ma non meno importante, ecco chi sono i maggiori produttori di chip al mondo:

  • Stati Uniti
  • Cina
  • Taiwan
  • Corea del Sud

Per quanto riguarda l’Europa, invece, la quota di mercato di semiconduttori più alta è della Germania.

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