La top 11 di Euro 2020

Dopo un bellissimo e avvincente mese di calcio ad alto voltaggio, l’Euro 2020 ha da poco rilasciato i verdetti principali di un torneo nel quale a imporsi è stata l’Italia di Roberto Mancini, la quale ha ovviamente inserito ben cinque giocatori nella top 11 di tutta la competizione. Lo strapotere tecnico e tattico della nazionale azzurra, che ha vinto un trofeo europeo dopo ben 53 anni, è dunque riflesso dal ruolo del portiere a quello di ala destra di un ipotetico 4-3-3 nel quale sono stati inseriti i migliori interpreti posizione per posizione. Cominciamo, ovviamente, con Gigio Donnarumma, portiere azzurro che si è esaltato durante tutto il torneo ed è risultato decisivo nelle sessioni dei calci di rigore prima in semifinale contro la Spagna e poi in finale contro l’Inghilterra, quando ha neutralizzato il tiro di Saka dando il trionfo agli azzurri.

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In difesa, invece, la linea di quattro vede dominare gli inglesi, arrivati in finale ma sconfitti nella loro casa di Wembley. Come terzino destro è stato scelto Kyle Walker del Manchester City, una delle squadre con più opzioni di vincere la prossima Champions Leauge per chi ama scommettere online con le migliori quote disponibili attualmente. Insieme a lui c’è il difensore centrale Harry Maguire, che fa coppia con Leonardo Bonucci, il quale ha segnato in finale il goal del pareggio che ha poi permesso agli azzurri di portare l’incontro ai calci di rigore. Come terzino sinistro è stato invece scelto Luke Shaw, uno dei più costanti nella fase di spinta di tutto il torneo.

In mezzo al campo il regista è Jorginho, il quale è stato essenziale come regista per dettare i tempi di gioco della nazionale azzurra. Il centrocampista di origini brasiliane viene probabilmente dalla sua migliore stagione di sempre avendo trionfato sia in Champions sia all’Euro, spiccando come uno dei protagonisti sia nel Chelsea sia nell’Italia. Questa doppietta permette al metronomo azzurro di candidarsi al Pallone d’oro, trofeo nel quale dovrà però competere con un osso duro come Lionel Messi. Affianco a lui in questo ipotetico centrocampo a tre c’è il danese Hojbjerg, uno dei migliori della nazionale scandinava approdata alle semifinali, e lo spagnolo Pedri, la vera rivelazione di questo torneo. Il giocatore del Barcellona, classe 2002, ha giocato da vero veterano nonostante la giovanissima età e si è distinto come il migliore della nazionale di Luis Enrique.

Il tridente d’attacco, invece, vede come ala destra l’italiano Federico Chiesa. Il figlio d’arte ha culminato con la nazionale una stagione strepitosa nella quale è stato prima grande trascinatore della Juventus e poi ha confermato il suo gran momento di forma in azzurro. Dall’altro lato dell’attacco c’è l’inglese Raheem Sterling, decisivo nel percorso della nazionale britannica provocando il rigore con il quale i suoi hanno avuto ragione dell’ostica Danimarca in una semifinale complessa. Per ultimo, in qualità di centravanti, è stato scelto quale punto di riferimento offensivo Romelu Lukaku, devastante con il Belgio così come con l’Inter. 

Blogger professionista e da sempre appassionato esperto di telecomunicazioni, serie tv e soap opera. Giuseppe Ino è redattore freelance per diversi siti web verticali. Ha fondato teleblog.it, tivoo.it, mondotelefono.it, maglifestyle.it Ha collaborato tra gli altri anche con UpGo.news nella creazione di post e analisi. Collabora con la web radio Radiostonata.com nel programma quotidiano #AscoltiTv in diretta da lunedi a venerdi dalle 10 alle 11.

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