GBR Tv, l’emittente romana lanciata da un commerciante

Come ogni giovedi, alle 19 in diretta su Radiostonata.com, nell’appuntamento con la nostalgia e l’archeologia televisiva a cura di Paolo Pizzo di Scelta Tv il racconto di curiosità e aneddoti sconosciuti a molti sui programmi televisivi e i canali tv storici di una volta che oggi non ci sono più ma che hanno contribuito a rendere grande la nostra tv italiana.

In questa puntata, che potete ascoltare in alto in questo articolo, si é parlato di due serie animate come Trider G7 di cui abbiamo anche ascoltato la mitica sigla italiana ricordata ancora oggi. Inoltre il racconto e il ricordo dell’anime giapponese Yawara – la ragazza del judo.

Quello su cui ci vogliamo soffermare però é la storia molto particolare di un canale televisivo italiano con sede principale a Roma a partire dagli anni 70, si chiamava GBR che nasceva come stazione radiofonica nel 1974, conobbe poi una grossa notorietà nazionale nel 1978 quando, battendo sul tempo persino la Rai, fu l’unica emittente a trasmettere in diretta le fasi del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro alla fine dei suoi 55 giorni di prigionia.

GBR fu creato da un commerciante romano che vendeva apparecchi televisivi con lo scopo di promuovere la sua attività commerciale e quindi la sua vendita sfruttando le emittenze televisive.

Si trattava di Giovanni “Gianni” Del Piano, imprenditore titolare a Roma di un esercizio di elettronica di consumo (TeleStore, in via del Tritone) nonché proprietario dei ponti ripetitori che diffondevano nel Lazio da Monte Cavo i segnali di Telemontecarlo e della televisione della Svizzera italiana.

Non esiste una versione univoca circa l’origine dell’acronimo GBR: alcune fonti lo attribuiscono alle iniziali dei nomi di Gianni Del Piano e della sua all’epoca moglie Bianca (Gianni + Bianca + Radio), mentre altre lo accreditano alle iniziali in inglese dei colori del logo (in inglese Green, Blue & Red, “verde, blu e rosso”); l’Unità lo attribuiva addirittura agli acronimi in italiano di «giallo, blu e rosso» (anche se il giallo non figura nel logo, in effetti). 

A GBR si deve l’emergere di figure che successivamente ebbero notorietà nelle grandi reti televisive nazionali, come Franco Alfano nel giornalismo e Milly Carlucci e Gianni Ippoliti nell’intrattenimento.

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