SanPa: anche Giorgia Meloni e Matteo Salvini contro la docuserie di Netflix

La docuserie sulla storia di San Patrignano non è stata particolarmente apprezzata

SanPa, la docuserie di Netflix che affronta la storia e il lato oscuro della comunità di San Patrignano, ha creato un certo “rumore” tra l’opinione pubblica, portando anche alcuni esponenti della politica italiana a dire la loro sul progetto.

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, si è detto un grande estimatore del lavoro svolto da Vincenzo Muccioli per la sua comunità di San Patrignano, fondata ufficialmente nel 1978.

Ecco quanto dichiarato al Corriere della Sera:

Onore a San Patrignano, a chi combatte ogni genere di droga e a Vincenzo Muccioli, diffamato da qualche serie televisiva e da qualche articolo di giornale. Il mio disprezzo è per chi li attacca.

Anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, sulle pagine di Leggo ha detto la sua in difesa della memoria di Muccioli:

Sono stata tante volte a San Patrignano e nelle occasioni in cui ho visitato la comunità ho imparato molto. Ho ritrovato amici ‘persi’ da anni e scoperto, tra le persone migliori che avevo al mio fianco, uomini ‘salvati’ da Vincenzo Muccioli. E lasciandomi quelle colline alle spalle mi sentivo sempre più forte nella lotta alle droghe e nell’impegno per vere politiche di recupero delle persone con problemi di dipendenza, perché avevo visto con i miei occhi la possibilità di vincere la battaglia

Anche Vittorio Feltri, direttore della testata giornalistica Libero, ha duramente attaccato la produzione di Netflix ai microfoni di Adnkronos:

Che siano successi, in tutti gli anni di vita di San Patrignano, alcuni fatti isolati esecrabili, non toglie nulla ai risultati ottenuti da Muccioli. E al gran numero di ragazzi che ha salvato, insieme alle loro famiglie. Creare un’organizzazione simile, con tanti tossicodipendenti recuperati e reinseriti in una situazione che è diventata anche una importante realtà produttiva oltre che terapeutica, è un merito di Muccioli, che non si può non riconoscere. Per carità, esistono anche altre comunità terapeutiche che hanno fatto molto bene ma non una realtà della dimensione, anche economica, di San Patrignano. L’opera di Muccioli è sotto gli occhi di tutti.

Va in ogni caso ribadito che la docuserie di Netflix si occupa principalmente di documentare i fatti, attraverso numerose testimonianze, con più di 50 ore di interviste a tanti testimoni che hanno vissuto parte della loro vita all’interno della comunità.

I cinque episodi raccontano tutta la gestione della comunità sotto il controllo di Muccioli, dai primi anni, fino al successo che la portò ad essere uno dei più grandi centri di recupero per tossicodipendenti in Europa.

La struttura stessa della docuserie viaggia su due binari distinti mostrando le luci e ombre della comunità, attraverso delle testimonianze che indagano sui metodi poco ortodossi adottati da Muccioli, lasciando agli spettatori il compito di trarre le loro conclusioni. Si tratta di un documentario intelligente che non prende mai una vera posizione, limitandosi a mostrare i fatti.

Ricordiamo che subito dopo il debutto della docuserie su Netflix, anche la stessa comunità di San Patrignano ha deciso di prendere le distanze dal progetto, con una nota ufficiale pubblicata sul sito web.

One thought on “SanPa: anche Giorgia Meloni e Matteo Salvini contro la docuserie di Netflix

  1. Nella nostra famiglia una persona è stata salvata da San Patrignano, da Muccioli, senza il quale si potrebbero contare decine di migliaia di morti o disperati in più. Ringraziare Vincenzo e ricordarlo come un eroe ci sembra davvero poco. Ai suoi detrattori – anche se sembrerò troppo cattivo – auguro di avere un eroinomane in famiglia per capire cosa significhi, soprattutto se è qualcuno a cui vuoi bene, e che senza la droga sarebbe una brava e cara persona.

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