“Fratelli Caputo”, Nino Frassica e Cesare Bocci nella nuova fiction su Canale 5 [Foto]

Mercoledì 23 dicembre, in prima serata su Canale 5,al via la nuova serie “Fratelli Caputo”, che vede protagonisti Nino Frassica e Cesare Bocci.

La serie tv, prodotta da Ciao Ragazzi! con il sostegno della Apulia Film Commission, è una inedita serie comedy ideata da Valentina Capecci e diretta da Alessio Inturri.

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Fratelli Caputo 2019

“Fratelli Caputo” è la storia di un rapporto di amore/odio e di un eterno conflitto tra due fratellastri, Nino (Nino Frassica) e Alberto (Cesare Bocci) che si conoscono per la prima volta a distanza di cinquant’anni.

Sono entrambi figli di Calogero Caputo, rimpianto sindaco di Roccatella che nel paesino siciliano aveva sposato Agata (Aurora Quattrocchi) e avuto il suo primo figlio, Nino.

Calogero, però, durante un viaggio di lavoro a Milano aveva conosciuto Franca (Anna Teresa Rossini) e da lei aveva avuto il secondo figlio, Alberto (Cesare Bocci), abbandonando così la famiglia siciliana.

Nino è cresciuto così senza padre, con la ferita di un abbandono che la madre non ha mai cercato di attenuare ma che ha acuito, manifestando continuamente il suo odio per il marito fedifrago e peccatore.

Alberto, al contrario, ha avuto un padre, una famiglia felice e una formazione universitaria, tutto quello che a Nino è stato negato.

Sulla scia dell’esperienza paterna, Alberto arriva a Roccatella per candidarsi come sindaco ma ben presto invade la vita di Nino.

Scopre infatti che il casale in cui vivono Agata e il fratellastro è il suo e li costringe a una convivenza forzata, portando con sé tutta la sua famiglia milanese: la moglie Patrizia (Sara D’Amario), la figlia Barbara (Giorgia Boni), i figli Andrea (Riccardo de Rinaldis) e Giacomo (Riccardo Antonaci).

Ed è così che parte questa storia di amore e odio: con la candidatura di Alberto e quella, conseguente, di Nino che lo sfida, sicuro di vincere e di rispedire, in questo modo, il fratellastro a Milano.

Inaspettatamente il paese volta le spalle a Nino e assegna la vittoria ad Alberto e tra i due fratellastri ogni motivo è buono per battibeccare su questioni politiche, temi sociali, soluzioni legali o meno che, oltre a manifestare approcci diversi alla vita e alla comunità, nascondono rancori inespressi che man mano esploderanno.

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