Venezia – Il futuro del pianeta: quale futuro per la città? Su National Geographic

Venezia è una delle città più iconiche al mondo. Adagiata su 118 piccole isole, è da sempre facile preda di ogni variazione del livello del mare, ma oggi si trova ad affrontare la furia di alluvioni sempre più minacciose e frequenti, dovute ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale.

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Venezia il futuro del pianeta National Geographic

L’acqua alta del novembre 2019 ha letteralmente messo in ginocchio la città. Cosa sta succedendo? E’ un fenomeno locale o Venezia sta affrontando per prima gli effetti di una crisi ambientale che sta colpendo tutto il pianeta? Riusciremo a salvare questa città garantendo così anche un futuro all’intera umanità?

National Geographic va alla ricerca delle risposte a queste e altre domande con la nuova produzione originale VENEZIA: IL FUTURO DEL PIANETA, in onda su National Geographic (Sky,403) lunedì 14 dicembre alle 20:55. 

Attraverso le testimonianze di esperti, l’accesso esclusivo al cuore pulsante del MOSE e le immagini della sua prima messa in funzione lo scorso ottobre, questo documentario propone un excursus tra le minacce che incombono sulla città e le speranze per il suo futuro. 

Il rapporto che da sempre lega Venezia alla sua laguna è un ecosistema delicato messo a rischio dalla mano dell’uomo. La città poggia su un substrato di detriti fluviali non ancora consolidato che provoca lo sprofondamento progressivo del terreno.

Un fenomeno chiamato subsidenza, che nel corso dei secoli ha continuato a inghiottire, insediamenti, villaggi e intere isole. Inoltre, l’intervento dell’uomo che ha cercato di adattare la laguna alle sue esigenze per riuscire a navigarne i bassi fondali, ha accelerato ulteriormente lo sprofondamento della città.

Ma l’impatto di un fenomeno locale come questo si va sommando agli effetti dell’innalzamento del livello dei mari provocato dal riscaldamento globale, trasformando un fenomeno familiare come l’acqua alta in alluvioni di immani proporzioni che fanno alzare un grido di allarme in tutto il mondo.

Di fronte a questi scenari, gli scienziati hanno fatto della città un grande laboratorio a cielo aperto dove capire e misurare l’effetto dei cambiamenti climatici sul pianeta e mettere a punto soluzioni capaci di salvare Venezia e con lei, le altre città costiere del mondo minacciate dall’innalzamento del livello degli oceani.

Per arginare la furia del mare e salvare la città, gli esperti sono inoltre alle prese con una delle più monumentali opere di ingegneria idraulica mai costruita dall’uomo: il MOSE.

Una gigantesca struttura su cui sono incernieriate le paratoie. Enormi scatoloni gialli che rimangono invisibili sotto il livello dell’acqua fino quando non vengono riempiti d’aria e alzati per bloccare la marea.

Un sistema che lo scorso 3 ottobre, entrando in funzione, è riuscito per la prima volta nella storia della città a bloccare una mareggiata. Venezia è finalmente al sicuro? Quali saranno gli effetti dei cambiamenti climatici che si profilano all’orizzonte?

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