Che tempo che fa, la video intervista alla grande Whoopi Goldberg

Una puntata davvero imperdibile quella di Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio su Rai tre in prima serata domenica 11 ottobre 2020.

Oltre al grande scrittore Dan Brown che era ospite in studio, in collegamento con gli States c’era anche la grande e mitica Whoopi Goldberg che con le sue risate, i suoi sorrisi e il suo carisma ha davvero illuminato la serata.

L’attrice premio Oscar, che negli States conduce un talk di successo dal titolo The View, ha confermato che é in produzione Sister Act 3 di cui si parla da settimane ma senza ancora nulla di ufficiale, la Goldberg ha avuto proprio nel suo programma una storica reunion con le attrici protagoniste dei due Sister Act di cui potete vedere nel video in alto.

Vi ricordiamo che la puntata completa di Che tempo che fa potete recuperarla o rivederla su RaiPlay cliccando questo link diretto.

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Fabio Fazio intervista Whoopi Goldberg

Sul suo sostegno allo show Help for Italy che ha raccolto fondi per l’Italia: 

L’Italia è sempre stata davvero qualcosa che amo, secondo me è stata una buona idea dimostrare questo amore. Cerchiamo sempre di imparare dall’Italia e abbiamo cercato di imparare in questa occasione per la pandemia. Quindi sono andata ad esprimere il mio amore per l’Italia e dire grazie”.

Riguardo alla quarantena:

Sono ingrassata, non mi alzo dalla sedia perché mi vedreste, non credo nemmeno che rimarrebbe intera”.

Sul suo talk show “The view”, che ha condotto senza pubblico durante il lockdown:

Non è stato facile, ma noi ancora lavoriamo da casa. Non andiamo in studio, io lancio da casa, non vado in studio dalla prima settimana di marzo. Anche perché io sono stata parecchio male lo scorso anno, ho avuto la polmonite bilaterale, per cui non sono ancora al 100%”.

Sul suo impegno sociale e l’appoggio a Black Lives Matter:

Non tutti se la sentono. Io ho una piattaforma che mi permette di fare qualcosa e dire ciò che penso. Se c’è qualcosa che ti preoccupa devi parlarne, devi dire alla gente perché le cose stanno accadendo. Io me la sento e lo faccio, è importante fare qualcosa”.

Sull’aggressività e l’ostilità:

Vorrei poter dire che succede solo negli Usa ma succede ovunque. La gente si sente senza potere. Non apprezza le cose che accadono nel mondo, stanno cambiando tante cose, ci sono persone che non capiscono le persone gay che si sposano, i neri che possono votare e non sono più sottomessi, non capiscono perché i bambini non rispettano più i genitori… e non ce la fanno, non gestiscono questa situazione”.

Sull’impatto della pandemia sulla vita delle persone:

Io credo che questo periodo abbia fatto una cosa grande per noi, perché ha forzato le persone a conoscere le proprie famiglie. Quando è arrivato il Covid tutti sono stati obbligati a stare in casa. Si è scoperto che non siamo dei geni perché a volte non si riescono ad aiutare i figli a fare i compiti a casa e quindi a un certo punto uno apprezza gli insegnanti per quello che fanno; abbiamo scoperto che i bambini sono interessati a quello che dici, se gli parli. Secondo me ci siamo un pochino riequilibrati, è stato anche un modo per apprezzare tutti i lavoratori, tutte le persone che ci hanno aiutato e che fanno lavori ‘di merda’ che noi non faremmo mai. Tra l’altro le elezioni arriveranno a breve, vediamo cosa succederà. Penso che la gente sia stanca”.

Su “Il colore viola”: 

Dal primo giorno mi sono resa conto che stavo entrando nella storia del cinema. Il primo giorno ho visto Steven Spielberg ed ho cominciato a ridere, pensando: ‘Caspita, sono sul set con Steven Spielberg’”.

Su “Ghost”: “Quando lo vedo piango e rido, ma principalmente piango, per Patrick Swayze. Mi manca tanto, tra l’altro è stato bravissimo perché mi ha permesso di fare quella parte perché non mi volevano. Quando lo vedo piango soprattutto per lui”.

Sull’ipotesi di lavorazione di “Sister Act 3”: 

Stiamo lavorando a Sister Act 3, lo posso confermare. Stiamo scrivendo la sceneggiatura. Beh, circa 55 persone devono dire: ‘Sì ci va bene” e poi forse… Ma insomma siamo entusiasti perché ci vuole qualcosa di leggero e divertente in questo momento, per cui stiamo davvero cercando di farlo. Ci proviamo da parecchio e adesso sembra che le cose si stiano muovendo. Semplicemente si sono annoiati perché io continuavo a ripetere: ’Perché non proviamo?’. E adesso ce lo fanno rifare. Teniamo le dita incrociate”.

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