Il successo di Netflix non è dovuto solo ai costi contenuti

Il mondo dell’entertainment è stato rivoluzionato, senza alcun dubbio, dalla comparsa sulle scene dei siti OTT, acronimo di Over-The-Top. Questi portali, come noto, forniscono servizi e contenuti di intrattenimento mediante la grande rete telematica, consentendo ai propri utenti, nella maggior parte dei casi, di poter sfruttare l’opzione “on-demand”, che offre la visione dell’evento ventiquattr’ore su ventiquattro. 

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Una grande comodità per qualsiasi spettatore, che può vedersi la serie preferita, piuttosto che l’evento sportivo desiderato, nel momento maggiormente gradito allo stesso. Non deve stupire, di conseguenza, se i siti che offrono questi servizi, di norma a costi più contenuti rispetto alla pay-tv, stanno riscontrando un enorme successo nella vasta platea degli amanti del mondo dell’intrattenimento. 

La varietà dei contenuti è l’elemento di maggior appeal 

Il caso più lampante, in tal senso, è l’enorme gradimento ottenuto da Netflix, che è cresciuto ulteriormente durante i duri mesi del lockdown al quale sono stati costretti la maggior parte dei cittadini di tutto il mondo. Nei primi cinque mesi di quest’anno, infatti, il numero di abbonati – su scala mondiale – è cresciuto di oltre 15 milioni, un incremento che il colosso americano non aveva mai fatto registrare in precedenza. 

E che ha avuto riflessi estremamente positivi, per quanto ovvio, alla voce ricavi, aumentati di quasi 6 miliardi di dollari, e sul valore del titolo azionario in Borsa, spingendo non pochi risparmiatori italiani ad investire su netflix. Numeri così roboanti, però, non vengono dal nulla. E premiano la programmazione di costante crescita del colosso canadese, accompagnato da una sapiente politica di investimenti

Gli elementi di appeal di Netflix, d’altro canto, sono davvero molteplici. Basti pensare, ad esempio, alla grande varietà dei contenuti presenti sulla piattaforma, che tendono a soddisfare i gusti e le esigenze di ogni singolo abbonato, che può trovare serie televisive di ogni genere e tipo, accompagnati da nuove proposte mensili. 

Una programmazione molto saggia, che mira a fidelizzare i propri utenti e viziarli con tante novità con cadenza mensile. Se l’ampissima proposta di serie televisive resta, per quanto ovvio, l’elemento di maggior appeal della OTT canadese, quello economico viene immediatamente dopo. Abbonarsi a Netflix, infatti, consente ai consumatori di sopportare un modesto esborso economico.

Totale assenza di pubblicità: un elemento di forte presa, da molti ignorato

L’attuale offerta del colosso americano, che prevede un mese di gratuità, consente di poter accedere al vasto catalogo di serie televisive presenti sulla piattaforma ad un costo mensile base di €.7,99. Questa soluzione, la più economica, consente la visione dei contenuti solo su uno schermo ed in modalità standard. Aggiungendo soli 4 euro al mese, però, è possibile fruire del servizio in alta definizione e su due schermi. 

Poco meno di €. 12,00 per gustarsi lo spettacolo di Netflix con la grande qualità dell’HD. Il pacchetto più ambito, al costo mensile di €.15,99, è quello Premium, che offre la possibilità di godersi le serie televisive presenti su ben quattro schermi e non solo in alta definizione. Oltre all’HD, infatti, gli abbonati a questo pacchetto possono beneficiare della grande qualità del 4K, la miglior definizione di immagine attualmente disponibile. 

Un altro aspetto, da molti sottovalutato, ha sancito il successo di Netflix rispetto ai canali generalisti o quelli delle tv a pagamento: la totale assenza di interruzioni pubblicitarie. La migliore testimonianza, in tal senso, arriva da uno studio condotto dal sito americano Reviews, che ha stimato come gli utenti di Netflix, in un anno, evitino ben 215 ore bombardamento pubblicitario. 

Lo stesso portale americano, inoltre, ha stimato come nelle tv generaliste siano presenti ben 15 minuti di pubblicità ogni ora di programmazione, che non fanno altro che protrarre la durata della serie televisiva, renderla meno coinvolgente ed annoiare, in svariati casi, lo spettatore davanti allo schermo. 

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