Resident Evil: la serie TV sarà un teen drama post-apocalittico

La serie TV di Resident Evil si muoverà su due linee temporali

Dopo l’annuncio della serie TV di Resident Evil annunciata da Netflix nella giornata di ieri, emergono adesso ulteriori dettagli sul progetto, che sarà composto da una prima stagione da otto episodi.

Sono stati svelati anche i primi dettagli sulla storia che, contrariamente a quanto ipotizzato inizialmente, non sarà ambientata nell’universo della serie, ma una storia a parte basata sul materiale del videogioco horror di CAPCOM.

La storia sarà incentrata sue due sorelle quattordicenni Jade e Billie Wesker che si trasferiscono nella città città di New Raccoon City. Alle prese con la nuova vita in città le due ragazze inizieranno a notare che qualcosa non va e che il padre potrebbe nascondere oscuri segreti.

Il racconto si snoderà su due linee temporali: quella nel passato avrà tinte più teen ed esplorerà la vita delle due sorelle adolescenti, mentre la seconda linea temporale sarà ambientata in futuro post-apocalittico nel quale l’umanità è stata quasi decimata a causa della diffusione del virus T. Nel futuro Jade ha trent’anni, e lotta per sopravvivere in questo Nuovo Mondo, mentre i segreti del suo passato – su sua sorella, su suo padre e su se stessa – continuano a perseguitarla.

Andrew Dabb, showrunner della serie Supernatural, qui coinvolto nelle vesti di sceneggiatore, ha dichiarato:

Resident Evil è il mio gioco preferito di tutti i tempi. Sono entusiasta di raccontare un nuovo capitolo di questa incredibile storia e di portare la prima serie del franchise ai membri di Netflix in tutto il mondo. La serie sarà sia per i vecchi fan, sia per quelli nuovi. Vedrete cose mai viste prima.

Fonte: The Hollywood Reporter

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