Documentari Rai Play

“Santiago Italia”, “Pertini – il combattente” e l’offerta documentari su Rai Play anche per i ragazzi

Un palinsesto all’insegna dell’intrattenimento ma anche della riflessione quello proposto da RaiPlay per il fine settimana.

Per gli adulti, la possibilità di riscoprire il mito di Bob Kennedy, di conoscere la parabola umana e politica di Sandro Pertini, di approfondire argomenti come la passata dittatura in Cile e le condizioni di vita dei nostri emigrati.

Per i più giovani invece, una serie di programmi pensati per  far sorridere e pensare gli adolescenti.

Ecco l’offerta nel dettaglio:

RaiPlay propone un intenso documentario del 2018 intitolato “Pertini – il combattente” e dedicato alla memoria dell’uomo politico, Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985.

L’autore è lo scrittore Giancarlo Di Cataldo e, di fatto, unisce all’elegante narrazione, immagini di repertorio, testimonianze autorevoli e affettuose confidenze.

Scorrono così le immagini della Resistenza, che vide Pertini tra i più tenaci protagonisti, prima e dopo gli arresti che non ne diminuirono il patriottismo; la duratura adesione al socialismo e l’ingresso in politica, subito dopo la guerra; la Presidenza della Camera, nella prima metà degli anni Settanta; l’enorme popolarità del settennato al Quirinale, coincisa e culminata con la vittoria della nazionale di calcio ai Mondiali del 1982.

Da Dino Zoff a Giorgio Napolitano, da Emma Bonino a Antonello Venditti, da Paolo Mieli a Eugenio Scalfari (solo per menzionarne una parte) alcuni dei protagonisti della vita pubblica del Paese ribadiscono la stima e la vicinanza a Sandro Pertini – rimarcandone non soltanto l’umanità ma anche il raro senso del dovere.

Anche Bob Kennedy visse un periodo di straordinario successo popolare, lasciandosi alle spalle il dolore per la scomparsa del fratello (il Presidente degli Stati Uniti John Kennedy, assassinato a Dallas nel 1963) e investendo tutte le proprie energie nel segno di un rinnovata fiducia nel progresso del suo paese.

Le immagini di “Bob Kennedy – il sogno di un mondo migliore” (commentate dalla voce fuori campo di Walter Veltroni) documentano la breve ma importante vicenda del politico che fu a un passo dal realizzare la propria visione, sull’esempio di Martin Luther King e delle politiche riformatrici degli anni Sessanta, prima di essere ucciso nell’estate del 1968 da un uomo che, una volta arrestato, spiegò il suo crimine perché accecato e infastidito dalla popolarità mediatica del giovane leader.   

Struggente è anche il clima che si respira in “Santiago Italia“, il documentario che Nanni Moretti ha girato nel 2018.

L’idea di partenza non è solo quella di ricordare il colpo di stato organizzato dal generale Augusto Pinochet, che nel 1973 privò il Cile della propria democrazia e causò la morte del Presidente Salvador Allende, ma soprattutto quella di dare risalto alle vite dei rifugiati politici che trovarono la salvezza prima presso l’Ambasciata d’Italia di Santiago del Cile e successivamente nel nostro Paese.

Nel documentario si accenna a una Suora il cui ruolo fu decisivo per la fuga degli oppositori. Si chiamava Valeria Valentin e in Cile aveva deciso di lasciare l’abito e di sposarsi, ma ugualmente dedicò la propria esistenza alla libertà degli altri.

Invece il docu-film di Alessandra Rossi, intitolato “Non far rumore“, narra l’esistenza degli italiani costretti, tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, a lasciare il nostro Paese per ragioni di sopravvivenza.

Quello dell’insediamento all’estero è un tema ricorrente del cinema italiano (da “I magliari” di Francesco Rosi, interpretato da Alberto Sordi, a “Pane e cioccolata” di Franco Brusati con Nino Manfredi) ma qui l’attenzione è posta sulla dura infanzia dei bambini, fatti entrare in Svizzera di nascosto per raggirare la legge locale, all’epoca contraria al ricongiungimento dei nuclei familiari.

Oggi divenuti adulti, una parte di loro ha accettato di raccontare quell’esperienza e i segni che ha lasciato, indelebili, sulla loro formazione.


RaiPlay ha poi pensato ai tormenti e agli entusiasmi degli adolescenti riproponendo tre serie di successo: “School Hacks“, che illustra i problemi del giovane Leo nella nuova scuola dove è andato a studiare, salvo rimettere al centro il suo amore per l’amica Siry; “Jams“, che racconta lo spirito solidale dei quattro amici Joy, Ale, Max e Stefano alle prese con le difficoltà della vita, ma sempre uniti nel trovare le soluzioni migliori, anche di fronte alla malattia; infine la serie e il film di “Sara e Marti“, che nonostante il radicale cambiamento di vita (da Londra al centro dell’Umbria!) non perdono il buon umor e soprattutto la rispettiva complicità. 

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