Passeggeri notturni, 10 piccole storie sul tema della giustizia nella serie esclusiva Rai Play

Passeggeri notturni, 10 piccole storie sul tema della giustizia nella serie esclusiva Rai Play

Tratti da “Passeggeri Notturni” (Einaudi, 2016) e “Non Esiste Saggezza” (Rizzoli, 2010) di Gianrico Carofiglio – che ha partecipato in prima persona alla serie come supervisore editoriale – 10 episodi che esplorano il tema della giustizia nelle sue molteplici sfaccettature, legati tra loro dal personaggio di Enrico, conduttore radiofonico di una trasmissione serale in cui gli ascoltatori raccontano le proprie vicende personali.

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La trama, che racconta le storie di alcuni “passeggeri notturni”, unisce il racconto psicologico e letterario a temi contemporanei in un intreccio noir: l’incontro con Valeria, una donna misteriosa che cambierà la vita del nostro protagonista.

Come se i racconti fossero i brani di un LP, il protagonista introduce ogni episodio dal suo studio di registrazione ed è colui che vivendo la storia principale conduce il telespettatore nelle storie degli altri.




Un progetto con protagonisti del nostro tempo, che esplorano le sfumature più profonde e originali della società contemporanea sullo sfondo di una Bari moderna e inedita.

LA TRAMA

Ogni sera, gli ascoltatori di RadioFuturo si sintonizzano per seguire una trasmissione di grande successo: con la sua voce avvolgente e il suo carisma, Enrico intrattiene il pubblico raccogliendo le storie di chi telefona in diretta e scegliendo di volta in volta le canzoni più appropriate per accompagnare i racconti. Enrico è quasi uno psicologo, un amico in FM per i suoi ascoltatori.

Una sera riceve la telefonata di Sabrina, un’ascoltatrice fedele ma timidissima, che ha trovato il coraggio di chiamare in trasmissione per la prima volta: Sabrina racconta di essere stata segnata da un profondo dolore che ha avuto conseguenze disastrose sui suoi rapporti con gli altri. Non è più in grado di dire di no. Ha paura di quello che potrebbe succedere se si rifiutasse di fare qualcosa. Sentendo la fragilità e la pericolosità di questo racconto, Enrico decide di intervenire e, con un’astuzia, riesce a portare Sabrina a dire di no proprio a lui; questo potrebbe essere per lei l’inizio di un cambiamento. La telefonata si conclude con la promessa, da parte di Sabrina, che non permetterà più a nessuno di mettersi fra lei e la felicità.

La vita di Enrico procede come sempre, divisa tra Bari, dove abita e lavora, e Milano, dove invece vive sua figlia adolescente, Matilde. Proprio tornando da Milano su un treno notturno, a causa di uno sciopero degli assistenti di volo, Enrico fa uno strano incontro. Nella sua stessa cuccetta prende posto Valeria, una donna molto affascinante, che Enrico intuisce nascondere qualcosa, forse un grande dolore. Ma il mattino seguente, di lei non c’è più traccia.

Il mistero di Valeria si ripercuote sulla vita lavorativa di Enrico. I racconti in trasmissione sembrano tutti parlargli di lei, gli riportano alla mente quella conversazione a malapena accennata tra loro, quel potenziale inespresso di intimità.

Nel frattempo, Enrico riceve la visita di Nicola, un amico poliziotto, che sta indagando su un caso di suicidio di una ragazza che da poco si era trasferita a Bari: si tratta di Sabrina.

Tormentato dal senso di colpa, Enrico decide di andare al funerale ed è lì che, inaspettatamente, si trova davanti Valeria, la donna del treno e scopre che è la sorella maggiore di Sabrina, venuta a Bari per fare chiarezza sugli ultimi giorni di vita della sorella. Forse, Enrico può esserle d’aiuto…

Giuseppe Ino

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