Che tempo che fa, la Corte dei Conti archivia il caso: il programma costa meno degli altri programmi

Un finale positivo ma non troppo per Fabio Fazio e il suo programma Che tempo che fa attualmente in onda su Rai due in prima serata preceduto da una striscia di circa un’ora nel preserale. La Corte dei Conti ha archiviato l’indagine sui costi del suo programma, da anni sotto il fuoco incrociato di una certa politica che ha preso di mira il conduttore per le sue idee diciamo cosi più di sinistra.

A questo malelingue e disinformazione ovviamente ci si é messo pure Matteo Salvini cavalcando come suo solito un’onda già in corso ma intanto Fazio ha subito ogni genere di insulti, critiche ma anche chiare minacce di morte e come fa sapere lo stesso conduttore su Twitter, finalmente é stata fatta chiarezza benché dei costi del suo programma e del suo contratto si parlava già da tempo e non come ne hanno parlato quella certa politica.

E dopo un linciaggio durato anni, questo è l’ovvio finale: #ctcf ha un costo puntata inferiore del ‘50% della media dei programmi di intrattenimento Rai’. Nel frattempo #ctcf è su Raidue, il mio contratto è stato rivisto e il danno di immagine subito è ormai subito”.

Lo scrive su Twitter Fabio Fazio postando la foto dell’articolo che oggi sul Messaggero dà notizia dell’archiviazione da parte della Corte dei Conti dell’inchiesta aperta per verificare se il suo stipendio costituisse danno erariale.

Nelle motivazioni dell’archiviazione – citate dal quotidiano romano – viene sottolineato infatti che il costo-puntata del programma di Fazio (il cui compenso è pari a 2.240.000 euro annui) è meno della metà della media dei programmi di intrattenimento del servizio pubblico, che gli incassi pubblicitari legati alla trasmissione e gli ascolti sono stati adeguati e vieni infine citato un parere dell’Avvocatura dello Stato, in cui viene specificato che inRai le prestazioni artistiche non sono soggette al tetto retributivo
di 240.000 euro annui previsto invece per i dirigenti.

Blogger professionista e da sempre appassionato esperto di telecomunicazioni, serie tv e soap opera. Giuseppe Ino è redattore freelance per diversi siti web verticali. Ha fondato teleblog.it. Collabora tra gli altri anche con UpGo.news nella creazione di post e analisi. Giuseppe Ino su Facebook.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.