Swamp Thing: ecco cosa sarebbe accaduto nella seconda stagione

La seconda stagione di Swamp Thing avrebbe esplorato la mitologia horror del fumetto

Il 2 Dicembre farà finalmente il suo esordio anche in Italia la prima stagione di Swamp Thing, serie prodotta per la piattaforma DC Universe che purtroppo si è dovuta confrontare con una cancellazione inaspettata verso la fine dei lavori.

Già in passato, a seguito della cancellazione, si era parlato della possibilità che l’intero progetto era stato ideato come un possibile trampolino di lancio per la realizzazione del cross-over Justice League Dark, con un piano che avrebbe dovuto coprire almeno tre stagioni.

Gary Dauberman, il creatore della serie, ha svelato quelle che sarebbero state le idee per una potenziale seconda stagione:

La prima stagione è molto simile a un film, ha un inizio, una metà e una fine, è una storia raccontata nel corso di dieci episodi e quello che mi piaceva era vedere, per esempio, un licantropo in un ospedale, quindi [nella seconda stagione] avremmo avuto un’antologia con storie a sé stanti. La palude è praticamente il ricettario del terrore soprannaturale, si possono esplorare vari sottogeneri dell’horror e speravo di farlo nella seconda stagione, utilizzando alcune delle storie più inquietanti del fumetto. Tutto sarebbe stato ancora più strano. Per le persone che non conoscono il personaggio la prima stagione è servita a presentarglielo, la seconda si sarebbe immersa in idee ancora più bizzarre, inquietanti, strambe e schifose.

Fonte

Blogger professionista. Lavora a diversi magazine online come CartoonMag.it. Collabora con UpGo.news per la creazione di analisi originali, notizie e prove su strada dei servizi telco. Giovanni Ino su Facebook.

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