“Sapiens – un solo pianeta”, Mario Tozzi sbarca nella prima serata del sabato di Rai tre

La divulgazione scientifica e ambientale torna su Rai3 in prima serata con il volto di Mario Tozzi, “Sapiens – un solo pianeta” in onda il sabato a partire dal prossimo 16 marzo alle 21.45.

Un programma che pone domande sull’uomo, sulla natura, sullo spazio, sulla terra e sul futuro dei Sapiens, cercando le risposte con accurate indagini sul campo. 

La scienza diventa così un racconto avvincente e spettacolare grazie alla narrazione di Mario Tozzi, scienziato, divulgatore e appassionato esploratore che ritorna in uno spazio cruciale di Rai3 dopo aver condotto alcuni dei programmi storici della rete.

I Sapiens sono animali uguali agli altri? Quali sono state le vere cause del successo dei Sapiens?

Che cos’è davvero un fiume? Ne abbiamo ancora bisogno?

Perché gli uomini, a un certo punto, decidono di vivere nelle città?

Esiste solo un Mediterraneo? Perché la storia e la scienza sono nate proprio qui?

La conquista della Luna ci ha cambiati? Com’è la Terra, vista dalla Luna?

Che cos’è la scienza? E’ vero che si basa su un metodo infallibile? Che cos’è il genio? Leonardo da Vinci lo era davvero?

Si possono prevedere i terremoti? Cosa possiamo fare per conviverci?

Le strade di oggi collegano ancora? Come saranno fatte le strade del futuro? Perché non andiamo ancora in giro con le navicelle come in Blade Runner?

Mario Tozzi su Rai tre

Tante domande a cui Mario Tozzi, primo ricercatore CNR, prova a dare risposte chiare e semplici, seguendo un percorso originale e rigoroso d’indagine che solo uno scienziato può offrire. Percorrendo i fiumi di tutto il mondo per raccontarne lo stato; attraversando i secoli alla scoperta dell’evoluzione dei Sapiens e delle loro città; volando nello spazio per guardare la Terra dalla Luna; navigando sul Mediterraneo.      

Otto veri e propri racconti tematici narrati da Tozzi grazie ad indagini compiute sempre sul campo, con l’aiuto di documentari, schede, esperti di diverse discipline e grafiche spettacolari, che hanno un ruolo centrale nel racconto.

Otto puntate per otto temi: i fiumi troppo spesso dimenticati, l’evoluzione dell’Homo sapiens, la Luna e la Terra vista dalla Luna, i terremoti, le città del passato e quelle del futuro, il Mediterraneo, Leonardo e il metodo scientifico, le strade fisiche e quelle immateriali, che collegano mondi diversi.

Mario Tozzi viaggia e mostra luoghi molto diversi: dalla città di Gerusalemme ai templi di Malta, dal fiume Tagliamento al Nilo, dall’Etna agli tsunami in Asia, dalla strada romana dell’Appia al ponte Morandi. E tanto altro ancora.

Il programma, realizzato in esterni, si apre e si chiude con Mario Tozzi in studio per un’inedita forma di Ted, una breve conferenza-racconto che all’inizio pone le domande al centro della puntata e alla fine prova a tirare le fila del suo percorso di esplorazione e di indagine.

Nello studio, con un palcoscenico e un pubblico di studenti, ci saranno tutti gli oggetti, le immagini e le grafiche necessarie per offrire il punto di vista originale di un programma scientifico come “Sapiens – un solo pianeta”. In alcune occasioni un artista/ospite/cantautore a sorpresa completa il racconto.

I PRIMI DUE APPUNTAMENTI

Prima puntata

Fiumi, vene della terra

La prima puntata in onda sabato 16 marzo alle 21.45 è dedicata ai fiumi, le vene della terra.

Tutto nasce da una goccia d’acqua. Il rapporto dei Sapiens con i fiumi è paragonabile all’origine della vita come la conosciamo. Da sempre, l’acqua è risorsa indispensabile per gli uomini, ma malgrado il loro intrinseco valore, i fiumi si sono trasformati da dispensatori di vita e di civiltà in ricettacoli di rifiuti, degrado e pericolo.

Come è stato possibile?

Il viaggio di Mario Tozzi parte dall’unico fiume intatto d’Europa, il Tagliamento, libero di costruire paesaggi spettacolari e dispensare vita agli ecosistemi che crescono nelle sue acque e lungo il suo corso. Continua attraverso il Nilo e il suo meraviglioso viaggio dalle mitiche sorgenti delle Montagne della luna fino al Mediterraneo.

A seguire una tappa in Israele, lungo il Giordano e il Mar Morto, la storia del controllo dei fiumi da parte dell’uomo inizia a delinearsi chiaramente.

Poi il giro del mondo attraverso i suoi corsi d’acqua più importanti affronta il capitolo delle dighe, come quella che ha reso possibile la nascita di Las Vegas e al contempo ha desertificato lunghi tratti del fiume Colorado. 

Dalle guerre per l’acqua, l’uomo è poi passato a fare guerra all’acqua: dal fiume Sarno, uno dei più inquinati del nostro continente. La plastica sostituisce l’acqua, il cemento viene utilizzato sempre di più, fino a cancellare letteralmente i corsi d’acqua.

Ma si possono risanare i fiumi come il Sarno?   Sì, basterebbe fare come hanno fatto con il fiume Isar a Monaco di Baviera: rinaturalizzare il corso d’acqua.

Solo così si può ripristinare un sano rapporto con i fiumi e farli tornare liberi, da plastica, cemento, dighe giganti.  Come accade nel racconto dei mitologici fiumi volanti, corsi d’acqua che hanno scelto il cielo per scorrere indisturbati.

Seconda puntata

Sapiens: il grande balzo in avanti

Chi è Homo Sapiens? Da dove viene? Cos’è e quando è avvenuto il “Grande Balzo in Avanti” che gli ha permesso di imporsi a tutti gli animali e a dominare la natura fino a trasformarla? Siamo stati i più forti o i più fortunati? Che ruolo hanno avuto l’immaginazione, l’arte, la religione?

Per provare a rispondere a questi e altri interrogativi, Mario Tozzi nella puntata di sabato 23 marzo si sposta a Malta, tra i templi megalitici più antichi del mondo, testimonianza di una antica civiltà dedicata alla Dea Madre, e poi nella grotta magica di Chauvet, in Francia, per interpretare i dipinti più antichi del mondo.

Parallelo al suo racconto sul campo “Sapiens” presenta una straordinaria ricostruzione visiva e scientifica, un vero e proprio film del cammino fatto dall’uomo a partire da 7 milioni di anni fa. E poi: lo Sciamano Italiano di Fumane, il mistero di Gobleki Tepe, il più antico luogo di culto sinora trovato, gli scimpanzé più intelligenti dell’uomo, i lemuri che si drogano, le piante che “vedono”. Intervengono grandi studiosi come il filosofo dell’evoluzione Telmo Pievani, il neurobiologo dei vegetali Stefano Mancuso, il genetista Guido Barbujani e l’etologa Elisabetta Visalberghi.