Il nome della rosa, il misterioso manoscritto (anticipazioni 18 marzo 2019)

Il nome della rosa, best seller mondiale di Umberto Eco diventa una serie evento per il piccolo schermo. Quattro appuntamenti in prima tv assoluta
e in prima serata da lunedì 4 marzo su Rai1.

Un thriller storico che riporterà i telespettatori nel solco di un’indagine mozzafiato ambientata nelle cupe atmosfere del Medioevo in una misteriosa Abbazia benedettina, custode di molti segreti e teatro di feroci delitti.

“Il nome della rosa” una coproduzione 11 Marzo Film, Palomar con
Tele München Group in collaborazione con Rai Fiction, prodotta
da Matteo Levi, Carlo Degli Esposti e Nicola Serra, per la regia di
Giacomo Battiato
.

Internazionale il cast che vede protagonisti John Turturro,
Rupert Everett, Damian Hardung, Fabrizio Bentivoglio, Greta
Scarano, Richard Sammel, Stefano Fresi, Roberto Herlitzka, con la
partecipazione straordinaria di Alessio Bon
i e con Sebastian Koch,
James Cosmo e -Michael Emerson
nel ruolo dell’Abate.

La serie sarà trasmessa in contemporanea in ultra HD su Rai4k,
canale 210 della piattaforma tivùsat.

Il nome della rosa anticipazioni

Il nome della rosa. Anticipazioni terza puntata 18 marzo 2019

Nella foresta, la ragazza occitana trova Anna priva di sensi e cura la sua ferita, rimettendola in forze. All’abbazia, invece, si consuma una cena tesa, in cui tra le due delegazioni emergono ostilità e diffidenza. Bernardo indaga su Remigio. È sicuro di averlo già incontrato in passato.

Il cellario confessa a Guglielmo il suo trascorso da dolciniano, ma proclama la sua totale estraneità ai delitti. Il giorno dopo l’arrivo di Bernardo, ha inizio la Disputa in cui si discute il tema cruciale: deve o meno la Chiesa rinunciare a ogni ricchezza?

I francescani sanno che il Papa vuole condannare la loro dottrina come eretica. Lo scontro è durissimo e le due delegazioni finiscono per azzuffarsi.

Anna, complice la fitta nebbia, travestita da ragazzo si introduce nell’abbazia insieme ai contadini che portano i viveri. Cerca Remigio. Lo trova. Gli chiede di darle le lettere che suo padre Dolcino gli aveva affidato prima di essere catturato e ucciso. Il bibliotecario Malachia, però, sotto ricatto, le ha già consegnate all’Inquisitore.

Ignari di quanto sta succedendo all’abbazia, Adso e la ragazza hanno fatto l’amore nella foresta. L’erborista Severino avvisa Guglielmo di avere trovato uno strano libro nel suo laboratorio e poco dopo viene ucciso.

Remigio, credendo che si riferisse alle sue lettere, cerca di riprenderle e si fa sorprendere sul luogo del delitto. Accusato dell’omicidio, viene arrestato
dall’Inquisitore e torturato. Guglielmo cerca il libro, ma una distrazione gli impedisce di riconoscerlo e, quando si rende conto dell’errore, il manoscritto è scomparso di nuovo.

Salvatore intanto cattura la ragazza occitana e la rinchiude nel mulino dove fabbrica la carta. Nella foresta, Adso insegue il richiamo d’aiuto della ragazza. Riesce a trovarla e lotta con Salvatore per salvarla, ma ha la peggio. Le guardie di Bernardo irrompono nel mulino, arrestando Salvatore e la ragazza con l’accusa di stregoneria.