Attila di Giuseppe Verdi, la grande prima della Scala su Rai Uno e Rai Play il 7 dicembre

È l’evento culturale più importante dell’anno, e vede protagonisti il direttore d’orchestra Riccardo Chailly, il regista Davide Livermore, le grandi voci di Ildar Abdrazakov, Saioa Hernández, George Petean, Fabio Sartori e uno dei più grandi compositori di tutti i tempi: Giuseppe Verdi. È la prima del Teatro alla Scala, che quest’anno inaugura la sua Stagione con Attila e che Rai Cultura propone in diretta in esclusiva su Rai1 il prossimo 7 dicembre a partire dalle 17.45. Lo spettacolo, con la regia televisiva di Patrizia Carmine, è trasmesso in diretta anche su Radio3 e su Rai1 HD canale 501.

Oltre tre ore di trasmissione, completa di sottotitoli, per portare Attila nelle case degli Italiani, perché la grande musica è di tutti, come hanno dimostrato gli oltre due milioni di telespettatori che il 7 dicembre 2017 hanno seguito su Rai1 Andrea Chénier di Umberto Giordano per l’apertura della scorsa Stagione della Scala.

Oltre a trasmettere l’opera, come di consueto la Rai racconterà anche ciò che accade attorno allo spettacolo più atteso della Stagione. Su Rai 1, Antonio Di Bella e Milly Carlucci, con collegamenti di Stefania Battistini dal foyer, condurranno la diretta televisiva incontrando, prima dell’inizio e durante l’intervallo, i protagonisti e gli ospiti presenti.


Per Radio3 seguiranno la diretta Gaia Varon e Nicola Pedone, mentre in studio a Roma ci sarà Oreste Bossini. Saranno coinvolti anche il canale Rai News e la Testata giornalistica Regionale con dirette, servizi e approfondimenti, con ospiti in studio e dal foyer della Scala.

Oltre che su Rai 1 e Radio 3, le riprese dell’Attila saranno trasmesse anche all’estero, mentre Rai Com distribuirà l’opera in diretta in circa 30 cinema italiani e all’estero.

Prima della diretta dell’opera, alle 16.10, Rai Cultura celebra il decennale rapporto tra Rai e Scala con il documentario firmato da Felice CappaScala – Rai: il futuro della tradizione”. E’ un viaggio nel tempo, seguendo i passi fatti dalle due istituzioni nelle proprie scelte culturali e artistiche, ma anche tecnologiche.

Testimoni del racconto sono il Maestro Riccardo Chailly, il Sovrintendente Alexander Pereira, la direttrice generale Maria Di Freda, i musicologi Emilio Sala dell’Università Statale di Milano, Emanuele Senici che insegna a Oxford e alla Sapienza di Roma e Angela Ida De Benedictis della Fondazione Paul Sacher di Basilea. E non mancano camei di Claudio Abbado, Giorgio Strehler, Luciano Berio e Bruno Maderna.

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