The Walking Dead: la lettera di addio di Andrew Lincoln

Andrew Lincoln saluta i fan di The Walking Dead con una lettere di addio

Questa Domenica andrà in onda il quinto episodio della nona stagione di The Walking Dead, che segnerà un punto di svolta importantissimo per la serie.

Rick Grimes, protagonista fin dall’episodio Pilota, uscirà di scena, segnando anche l’addio del suo storico interprete, Andrew Lincoln.

Nella giornata di ieri abbiamo già visto una preview del quinto episodio, e diversi elementi sembrano ricondurre proprio alla morte del personaggio. Una scelta molto coraggiosa, e che potrebbe sancire un punto di rottura con il passato, nell’ottica di un riavvio della serie e spostare i riflettori su altri personaggi (sappiamo già che i volti femminili della serie avranno una grande importanza quest’anno).

Tra una speculazione e l’altra però, Andrew Lincoln in queste ore ha rilasciato una struggente lettera di addio, nella quale ringrazia i suoi compagni di avventura (il cast), i fan della serie e la stampa.

Grazie… Per averci seguito in questo viaggio. Per nove anni di paura, sofferenza, rabbia e orgoglio per aver reso questi 115 episodi qualcosa di importante. E per un servizio al giornalismo che va oltre i livelli civilizzati di sopportazione umana.

Per aver compreso che, nonostante la grande quantità di non morti, questa è una storia su ciò che significa essere vivi, una storia di speranza, famiglia e amicizia. Persone che non hanno nulla in comune, ma che scoprono di averlo. Unite nella ricerca di umanità e un posto da chiamare casa. Una storia che forse ha assunto ancora più importanza rispetto a quando abbiamo iniziato a raccontarla.

Questo è stato il ruolo più eccitante e soddisfacente della mia carriera, per un decennio è stata la più grande avventura professionale della mia vita. Questa stagione mi ha ridato le sensazioni che mi hanno fatto innamorare della serie in tutti questi anni e del percorso verso cui ci siamo diretti quando abbiamo iniziato a girare il pilot.

Ho ucciso oltre 400 zombie durante l’apocalisse. Ho perso un cavallo, ho trovato un altro cavallo. Ho perso una donna, ho mangiato un cane. Ho indossato due volte un poncho di carne. Sono sfuggito a un branco di cannibali hipster, per non menzionare il fatto che mi hanno sparato due volte, mi hanno colpito con una mazza da baseball, sono stato accoltellato tre volte, un uomo mi ha morso alla gola, e ho dovuto risuolare i miei stivali da cowboy… 12 volte.

Abbiamo iniziato come un film indie e negli anni siamo diventati l’acronimo acronimo di tre lettere. Lungo il cammino, abbiamo avuto il piacere di incontrare appassionati di zombie in tutto il globo.

Da Tokyo a Trinidad, le persone sono state unite dall’amore per la nostra serie tv… e per i capelli straordinariamente unti di Norman Reedus. E’ stata una cavalcata selvaggia, accompagnata da quel legame che la serie e i fan, e in gran parte anche da voi della stampa. Non vedo l’ora di godermi gli articoli sulla serie tv e sui miei colleghi di Atlanta nelle prossime stagioni, quello che hanno pianificato è incredibile.

Quindi grazie. Per tutto. Per il bello, per il brutto…non ci sarebbe stampa libera senza il brutto.
Finché i nostri cammini non si incroceranno ancora, state calmi e portate con voi un machete rosso…

Fonte: Cinemablend