Un posto al sole, Alberto il latitante (puntata 11 luglio)

Nella puntata precedente di Un posto al sole: la Pandolfi e la Fiorito iniziano subito gli interrogatori a proposito dell’omicidio Viscardi, le due donne pensano subito che dietro la morte della donna ci siano interessi economici piuttosto alti e anche le persone che hanno subito un danno dalla Viscardi possano essere coinvolte nella sua morte, ma anche i suoi familiari avrebbero avuto un buon momento, il patrimonio di famiglia potrebbero ereditarlo Valerio ma anche Vera.

Susanna e Niko dopo l’intromissione di Manlio finiscono per discutere molto animatamente rinfacciandosi entrambi cose non piaciute ma i due si amano troppo per restare lontani troppo a lungo, intanto Alberto cerca di svignarsela per non farsi beccare dalla polizia mentre Marina indirizza la polizia proprio su di lui dopo quello che lui ha fatto buttandola fuori strada e oltretutto rincarando la dose informando della complicità che lui aveva con Veronica per l’ingresso nei cantieri.

Gli indizi contro Alberto copy

Un posto al sole. Puntata 11 luglio.

Alberto risulta scomparso nel nulla, il Palladini ha intenzione di sfuggire alla polizia soprattutto dopo lo scontro avuto con Marina alla festa della Viscardi ma anche per la sua complicità con la stessa donna uccisa ma la sua posizione si aggrava ulteriormente dopo la testimonianza di Vera.

Niko discute con Giulia degli ultimi sviluppi dopo la discussione con Manlio, il giovane pensa a quanto sia difficile vivere da soli per le tante spese da sostenere per cui Niko in accordo con Susanna decide di continuare a vivere alla Terrazza.

Venuto a conoscenza dell’intromissione di Manlio nella vita di Niko, Renato vorrebbe vendicarsi e organizzare una ritorsione nonostante sia Giulia che Nadia cerchino di consigliargli di non aumentare la tensione.

Luca e Anita cercano ancora di abituarsi alla loro nuova vita da fuggiaschi e alla nuova identità ma intanto Grimaldi viene dichiarato colpevole.

Per vedere o rivedere la puntata cliccate sull’immagine.