The voice of Italy coach copy

The voice of Italy, Costantino e Cristina Scabbia salvano un’ edizione già vecchia e noiosa [Video]

Giovedi 22 marzo è tornato The voice of Italy nella prima serata di Rai due, una scelta già poco apprezzabile metterlo in concorrenza con la corazzata Don Matteo su Rai Uno, la Rai continua con questa tendenza auto lesionista ma si voleva anche evitare lo scontro con L’isola dei famosi tornato al martedi. La prima puntata del talent rivela sin da subito le solite pecche: regia e montaggio vecchi, poco ritmati, l’uso del rallenty è ormai fuori moda e lo si continua ad utilizzare, la maggior parte dei talenti che si sono presentati con la prima delle quattro Blind Audition non hanno portato nulla di nuovo sotto il sole, a nulla è servito neanche il giovane cantante napoletana versione drag queen, una bella voce ma mascherata ormai superata.

The voice of Italy recensione copy

A salvare per ora il talent sono sicuramente le trovate e l’ironia di Costantino della Gherardesca, la trovata dello sfogo fuori onda in cui insulta tutti come parodia della Panicucci ma anche di Flavio Insinna cosi martellati da Striscia la notizia è probabilmente il momento migliore della puntata. Finora l’altra grande rivelazione è Cristina Scabbia vocalist dei Lacuna Coil. Affascinante, decisa con il giusto piglio aggressive, lei potrebbe davvero fare la differenza nelle prossime settimane, sempre ammesso che gli ascolti reggano.

Una delle novità interessanti introdotte in questa edizione è il pulsante per bloccare uno dei coach avversari escludendolo dalla scelta del talento in gara.

Nota positiva è la durata: poco meno di due ore ma risulta tutto lento e farraginoso proprio come le precedenti edizioni.


L’unica esibizione che rimane impressa e che si ricorda è quella di Ylenia Aquilone con Addicted to you che ha scelto il team di Cristina Scabbia. Qua in alto il video dell’esibizione.

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