Star Trek: Discovery, Alex Kurtzman commenta la “sorpresa” del season finale

Il co-creatore di Star Trek: Discovery commenta il season finale della prima stagione

Prima di procedere nella lettura dell’articolo ci teniamo a precisare la presenza di diversi spoiler importanti relativi al finale della prima stagione di Star Trek: Discovery.

—SPOILER—

Intervistato da Entertainment Weekly, il co-creatore e produttore della serie, Alex Kurtzman, ha avuto modo di commentare il season finale di questa prima fortunata stagione di Star Trek: Discovery, conclusasi con una sorpresa inaspettata: l’arrivo della leggendaria nave USS Enterprise.

L’arrivo della storica nave che ha dato inizio a questa longeva saga televisiva ha generato tante discussioni e ipotesi sul web, ma soprattutto, come verrà gestisto l’incontro tra i due equipaggi? A questa e altre domande Kurtzman ha cercato di rispondere, anticipando qualche piccolissimo dettaglio.

La prima stagione si è focalizzata sulla guerra tra la Federazione i Klingons. La seconda stagione esplorerà argomenti completamente differenti. Vogliamo andare oltre. Tyler/Voq è stato protagonista di una grande evoluzione nel corso di tutta la stagione, e noi abbiamo amato Shazad. Egli è capace di tutto, e noi abbiamo grandi piani per il suo personaggio nella seconda stagione. 

Michelle Yeoh, personaggio che ha destato l’attenzione di molti per il suo divertente carattere, con tutta probabilità potrebbe tornare, questa la risposta di Kurtzman:

Mm hmm. Non sarebbe fantastico riaverla nuovamente a bordo?

Sulla presenza dell’Enterprise nella seconda stagione:

Le persone hanno molte domande su come aderiremo al canone. L’arrivo dell’Enterprise suggerisce che avranno finalmente le loro risposte. Queste risposte non arriveranno immediatamente, ma saranno svelate nel corso della stagione. Ecco quello che posso dirti: la serie si chiama Discovery. La serie non si chiama Enterprise. Trovare uno scopo e giustificare la presenza dell’Enterprise in quel periodo è tra i nostri propositi per la seconda stagione, al momento. 

Kurtzman ha poi ribadito che il concept alla base della serie sarà sempre la trama orizzontale, con qualche sporadico episodio più standalone:

Una delle cose che le persone hanno amato è stata la missione Pavho, e il modo in cui l’abbiamo gestita. Pur essendo staccato dal resto, faceva comunque parte di un contesto narrativo più grande legato alla storia. Quindi si, resterà una serie a senso unico, ma adoriamo l’idea di realzzare degli episodi più individuali, ma sempre aderenti al contesto narrativo principale.

Sull’equipaggio dell’Enterprise l’autore è stato abbastanza vago, aprendo alla possibilità che forse non vedremo mai il ponte di comando:

Ovviamente ci domanderemo chi sarà a bordo dell’Enterprise. Credo che ci saranno alcune sorprese. Terremo fede al canone, ma ci saranno alcune sorprese.

Alla domanda sul design del ponte di comando c’è stata infatti una risposta piuttosto evasiva:

Ho detto sulla nave, non sul ponte di comando. Ecco quello che posso dire: dobbiamo restare fedeli al design dell’Enterprise, ovviamente con quello non possiamo giocarci troppo. Se, in teoria, costruissimo un set per l’Enterprise dovremmo restare fedeli alla serie originale, e questo creerebbe una discontinuità con il design della nostra Discovery.

Possibile quindi che ascolteremo solo le voci dell’equipaggio solo via contatto radio? Non ci resta che attendere l’arrivo della seconda stagione.

La prima stagione di  è andata in onda negli Stati Uniti sulla piattaforma CBS All Access. In Italia la serie è stata distribuita in esclusiva da Netflix a cadenza settimanale.

La serie è stata ideata da Bryan Fuller e Alex Kurtzman, ed è ambientata all’incirca dieci anni prima degli eventi della serie originale di Star Trek. Lo show segue le avventure della USS Discovery nel suo viaggio nello spazio, alla scoperta di nuovi mondi e nuove civiltà. Nella prima stagione l’equipaggio della Discovery prende parte al conflitto tra la Federazione dei Pianeti Uniti e l’Impero Klingon.