Trapped (Ófærð), il thriller islandese dal 5 febbraio esclusiva TimVision [Trailer e Foto]

Trapped prossimamente TimVision copy

Atmosfere cupe, gelide e claustrofobiche che ricordano Fortitude, arriva dal 5 febbraio sulla piattaforma TimVision, Trapped (questo il titolo in inglese), una serie thriller di produzione islandese che si è rivelata una grande sorpresa al punto da essere distribuita prontamente anche negli Stati Uniti, in Gran Bretagna quindi Francia, Germania e ora anche in Italia.

Trapped. La serie islandese più costosa.

Il quotidiano DV nel 2015 ha indicato Trapped come la serie televisiva più costosa mai realizzata in Islanda, stimando un costo complessivo di circa un miliardo di corone islandesi, pari a oltre sei milioni e mezzo di euro, mentre le produzioni più onerose islandesi si aggirano solitamente tra i cento e i duecento milioni di corone. Per 75 milioni di corone è stata finanziata dal programma Creative Europe dell’Unione europea.

Prodotta da RVK Studios in collaborazione con ZDF e DR, è stata ideata da Baltasar Kormákur. È scritta da Jóhann Ævar Grímsson, Ólafur Egilsson, Clive Bradley e Sigurjón Kjartansson, che ricopre i panni di showrunner, mentre tra i registi figurano anche Baldvin Zophoníasson, Óskar Thór Axelsson e Börkur Sigþórsson.

Il cast è composto dagli attori Ólafur Darri Ólafsson, Ilmur Kristjánsdóttir, Ingvar E. Sigurðsson e Bjarne Henriksen.

Trapped. Sinossi.

Poco dopo l’arrivo di un traghetto internazionale nel porto locale, nei pressi della cittadina di Siglufjörður, viene ritrovato un cadavere mutilato. La comunità ne è sconvolta e le indagini della polizia si complicano dopo la morte del principale sospettato, mentre una tormenta blocca tutte le vie d’accesso alla città.

La prima stagione è composta da 10 episodi ed è stata rinnovata per una seconda stagione. Siete curiosi?

Blogger professionista e da sempre appassionato esperto di telecomunicazioni, serie tv e soap opera. Giuseppe Ino è redattore freelance per diversi siti web verticali. Ha fondato teleblog.it. Collabora tra gli altri anche con UpGo.news nella creazione di post e analisi. Giuseppe Ino su Facebook.

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