The Gifted 1×11: Recensione

The Gifted torna dopo una piccola pausa invernale per prepararci al tanto atteso finale di stagione. Ecco la nostra recensione di “3 x 1”.

 

  • Titolo originaleThe Gifted
  • Paese – Stati Uniti d’America
  • Anno – 2017 (in corso…)
  • Genere – azione
  • Stagioni – 1
  • Episodi – 13
  • Durata – 47 min (episodio)
  • Lingua originale – inglese
  • Cast – Stephen Moyer, Amy Acker
  • Messa in onda italiana: 18 ottobre 2017 su FOX canale 112 di Sky

Dopo una breve pausa dovuta alle festività natalizie, The Gifted torna con il penultimo appuntamento in vista del doppio season finale previsto per il 15 Gennaio.

Così come la serie è tornata, questa rientrerà nuovamente in pausa per altre due settimane, questo undicesimo appuntamento serve sostanzialmente a seminare delle basi per il conflitto finale tra le due fazioni. E proprio la dualità tra umani e mutanti assume una grande rileanza in “3 x 1“, che inizia proprio con la celebrazione di un funerale da entrambe le parti.

Umani e Mutanti alla fine sono la faccia delle stessa medaglia, sono due razze che si completano a vicenda (nel bene e nel male). Da un lato c’è chi lotta per il controllo e la paura, e dall’altra chi desidera vivere all’interno di una comunità come chiunque altro. Puntualmente però la disputa si tramuta in un bagno di sangue, i ruoli di coloro che sono coinvolti finiscono per mescolarsi senza una distinzione ben precisa, e non sempre il fine giustifica i mezzi.

3 x 1 è l’episodio decisivo che imbastisce i ruoli di ogni personaggio, e inevitabilmente spinge lo spettatore a tifare per i mutanti. Degli umani il nostro unico punto di vista è quello di Jace, ormai disperato per la morte del collega e pronto a tutto pur di vendicarsi, anche supportare il programma Segugio di uno scienziato pazzo come Campbell.

La scrittura quindi fa un sincero passo indietro e decide di premere sull’accelleratore e spingere definitivamente l’agente del Servizio Sentinelle verso un lato oscuro che lo porterà a mettere in pratica azioni moralmente discutibili.

Quel piccolo spiraglio di redenzione per Jace quindi sembra definitivamente vanificato, mentre sul fronte dei mutanti invece vengono spalancate nuove porte per l’evoluzione decisiva di certi personaggi. Il rapporto tra Lorna e Marcos inizia a vacillare, colpa dell’intromissione delle gemelle Frost, tre eccellenti manipolatrici che puntano a guadagnarsi l’aiuto dei mutanti clandestini con una delle arti più tradizionali al mondo, gli “inciuci”.

La gravidanza di Lorna in particolar modo sta influenzando le sue capacità, e grazie all’intromissione delle Frost, la ragazza sta cominciando ad abbracciare in modo sempre più evidente l’eredità del suo vero padre (la serie non si pronuncia, ma è palesemente Magneto), e sembra pronta a sfogare l’ odio e rabbia verso gli umani, al punto di uccidere.

Come se non bastasse le gemelle Frost  permettono alla serie di Matt Nyx di addentrasi maggiormente nella mitologia fumettistica degli X-Men: le tre donne infatti lavorano per l’Hellfire Club, un noto gruppo di supercriminali che potrebbe seminare delle ottime basi per una potenziale seconda stagione di The Gifted.

Nel fuoco incrociato di questa battaglia si muove la famiglia Strucker, dei pesci fuor d’acqua ingombranti utili a ricordarci che The Gifted prima di essere uno show supereroistico, è un timido family drama. Un sottogenere che la serie purtroppo gestisce in modo superficiale, ritagliandogli spazio solo nel momento in cui si esauriscono le trame principali da raccontare. In questo episodio Reed e famiglia abbandonano il gruppo per raggiungere i confini del Messico, nella speranza di allontanare i figli dalle Sentinelle, ma purtroppo il piano di rivela un fiasco e verso la fine si riuniranno loro malgrado di nuovo ai mutanti clandestini. A rendere più ridondante questa piccola vicenda sono i consueti battibecchi tra genitori e figli. Insomma, si ripetono dinamiche già proposte nei precedenti episodi, appesantite da passaggi scritti in modo banale e poco convincenti sul fronte recitativo.

Una nota di merito nei confronti della famiglia Strucker comunque è doverosa, dato che sono i protagonisti di una riuscita sequenza d’azione condita da esplosioni ed esposizione di super poteri. L’intrattanimento da questo punto di vista resta uno dei grandi pregi di The Gifted, non possiamo proprio lamentarci.

Commento finale

Questa volta ci siamo per davvero! Tra due settimane esatte la prima stagione di The Gifted si concluderà con un doppio season finale. 3 x 1 da questo punto di vista svolge molto bene il suo ruolo nell’ingranaggio della serie, sondando il terreno di scontro fra umani e mutanti, seminando però anche dei conflitti all’interno di uno dei due gruppi che potrebbero aprire a colpi di scena imprevedibili per entrambe le parti.

Permangono quelle problematiche di ritmo che spingono una buona serie d’intrattenimento a varcare le soglie della banalità a causa di stereotipi appartenenti ad altri generi, cuciti con forza a tutto il resto.

 

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