dark-netflix-recensione

Dark, recensione della nuova serie Netflix: un’enigma da dipanare

Cosa abbiamo visto nella nuova serie del colosso dello streaming.


La prima produzione tedesca per Netflix si chiama semplicemente cosi, Dark: che ha a che fare con il buio, l’oscurità, un titolo semplice, diretto eppure generico che può voler dire tutto senza dire niente, un titolo su cui si può giocare qualsiasi trama e cosi infatti la serie sin dai primi minuti ci fa immergere nel classico, si questo è un pò un clichè ormai, paesino abitato da poche anime, immerso tra i boschi e irto di misteri.

La cittadina è sconvolta da alcune misteriose scomparse di ragazzini ma stando alle reazioni di alcuni individui del posto sembra che non sia la prima volta e non sarà neanche l’ultima: un serial killer? Un pedofilo assassino? Forse si, forse questo ma anche molto altro cominciamo a intravedere.

La serie lentamente ma neanche tanto comincia a snodarsi su più livelli narrativi, con personaggi ambigui che sembrano avere tutti qualcosa da nascondere ed è nel terzo episodio che cominciamo a capire qualcosa o meglio a capire che ci troviamo di fronte ad un’enigma che ci sorprenderà episodio dopo episodio.



Una narrazione elegante, affascinante con personaggi e attori ben riusciti e ben scelti con una fotografia glaciale e asciutta ci portano passo dopo passo a pensare a Stranger things, a Lost e persino Twin Peaks. Accostamenti azzardati è vero ma in questo caso sembrano starci tutti. Aspettiamo il finale e ci godiamo questo nuovo gioiellino Netflix che stavolta arriva inaspettatamente dalla Germania!

dark-netflix-recensione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.