The Gifted 1×04: Recensione

Il quarto episodio di The Gifted mescola le sue storie e si avvia verso un sentiero tutto da scoprire. Ecco la nostra recensione di “eXit Strategy”

  • Titolo originale The Gifted
  • Paese – Stati Uniti d’America
  • Anno – 2017 (in corso…)
  • Genere – azione
  • Stagioni – 1
  • Episodi – 10
  • Durata – 47 min (episodio)
  • Lingua originale – inglese
  • Cast – Stephen Moyer, Amy Acker
  • Messa in onda italiana: 18 ottobre 2017 su FOX canale 112 di Sky.

Dopo una sfilata di episodi che hanno cercato di presentare un dramma familiare, intervallandolo con vicende corali e più vicine alla lotta alla discriminazione già apprezzata al cinema con gli X-Men, The Gifted con “eXit Strategy” cerca di unificare il percorso delle storyline che hanno tenuto i personaggi separati, e per farlo si affida allo strumento più efficace: l’azione.

Il quarto episodio sancisce un punto di svolta necessario per lo show, e utile per galvanizzare l’attenzione dello spettatore.

La rete clandestina dei mutanti vuole salvare Reed e Polaris dalla prigionia, per farlo Marcos si rivolge ad una sua vecchia fiamma di nome Carmen legata al Cartello. L’introduzione di questo personaggio suggerisce il passato oscuro di Marcos, ma cerca di tenerlo in secondo piano, un po’ come tutte le altre sottotrame già anticipate nello scorso episodio, tra cui quella dei ricordi di Clarice.

Il motivo è molto semplice, “eXit Strategy” vuole puntare sulla coralità dei suoi personaggi, con una pianificazione strategica da parte dei mutanti per attaccare il convoglio delle Sentinelle che trasporta Reed e Polaris, e una seconda più action e di ampio respiro nella quale dovranno sfidare le sorti senza potersi affidare alle proprie abilità. Il concetto di unità muove le fila dell’intero episodio e “colpisce” anche le due trame parallele di Reed e Polaris, che cercheranno di mettere in disparte i propri disaccordi per allearsi. In questo senso il salvataggio dei mutanti è utile per approfondire proprio l’ipocrisia che delinea Reed, che come sua moglie Caitlin, ha sempre visto e trattato i mutanti con occhio discriminatorio.

Questo almeno, prima che scoprisse le abilità dei propri figli. Se per la moglie però questa consapevolezza si è formata con largo anticipo vivendo la situazione sul campo assieme agli altri mutanti, per Reed invece l’evoluzione è stata più traumatica e messa a dura prova dalle Sentinelle, alimentata da un conflitto interiore tutto sommato realistico.

La reunion conclusiva dell’episodio rappresenta il raggiungimento importante di un traguardo per questi personaggi. Adesso che tutti sono riuniti con i propri cari, The Gifted ha la possibilità di tornare sui propri binari di partenza, ma allo stesso tempo apre a degli sviluppi inediti tutti da scoprire.



Commento finale

Il quarto episodio di The Gifted congela alcune trame secondarie per concentrarsi sulla chiusura di quelle principali originate dagli avvenimenti della première. Si accennano nuovi sviluppi, ma la sceneggiatura punta su altro, l’obiettivo è quello di affermare la coralità che muove tutta la storia, la necessità di unirsi per fronteggiare le avversità, ma anche di affrontare coloro che temono il diverso. La formula vincente degli X-Men si riconferma perfetta per l’ambito televisivo, tuttavia The Gifted lascia sempre l’amaro in bocca a causa di situazioni già viste altrove.

Blogger professionista. Lavora a diversi magazine online come CartoonMag.it. Collabora con UpGo.news per la creazione di analisi originali, notizie e prove su strada dei servizi telco. Giovanni Ino su Facebook.

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