Marvel's Inhumans 1×03: Recensione

Il terzo episodio di Inhumans raffina alcuni prolemi della doppia premiére, ma le banalità purtroppo restano. Ecco la nostra recensione

  • Titolo originale Marvel’s Inhumans
  • Paese Stati Uniti d’America
  • Anno – 2017 (in corso…)
  • Genere – azione
  • Stagioni – 1
  • Episodi – 8
  • Durata – 47 min (episodio)
  • Lingua originale – inglese
  • Cast – Anson Mount, Serinda Swan, Iwan Rheon
  • Messa in onda italiana: 11 ottobre 2017 su FOX canale 112 di Sky.

La settimana scorsa avevamo chiuso la nostra recensione della doppia premiére di Inhumans aggrappandoci speranzosi alla possibilità che lo show potesse migliorare con i successivi appuntamenti.

Il terzo episodio “Divide and Conquer” in un certo senso prova a liberarsi di quell’opprimente superficialità recitativa, narrativa e registica che ha dato il via alla serie, ma vi sono alcuni difetti proprio alla base del progetto che richiederebbero una riscrittura generale del prodotto.

In questo senso assistiamo a sviluppi inevitabilmente “già scritti”. La principale new entry di questo episodio, che finisce per essere comunque appena sfiorata, è il personaggio di Evan Declan interpretato da Henry Ian Cusick ( il Desmond di Lost). La produzione per mesi ha tenuto segreto il ruolo dell’attore e per le poche scene in cui compare in questo episodio lo vediamo impegnato a far evadere di prigione Freccia Nera, ma il suo ruolo resta ancora poco chiaro per i personaggi e il pubblico.

In prigione tuttavia per Freccia Nera c’è un momento che gli autori potevano pienamente sfruttare per esplorare i dilemmi del Re di Attilan verso gli Inumani terrestri, ma invece preferiscono destreggiarsi attraverso dei flashback che esplorano il suo rapporto con il fratello Maximus in giovane età e quel terrore dovuto alla perdità della parola causata dai suoi poteri. Il problema è che tutto viene sempre affrontato in modo dozzinale, e poco coinvolgente, lasciando sempre l’amaro in bocca.

Forse inaspettata la crescita affrettata di Crystal, che si scrolla di dosso quell’aria da principessa giovane e viziata, cercando anzi di prendere una posizione nella lotta per il regno, ribellandosi a Maximus per fuggire sulla Terra e riunirsi con la famiglia. Maximus si riconferma un sovrano desideroso di potere, ma anche con le idee chiare sulla guida del regno appena conquistato. Se gli autori volevano spingerci a tifare per lui allora dobbiamo dire che ci stanno riuscendo alla grande, dato che ogni decisione adottata dal personaggio appare coerente, seppure drastica in alcuni casi.

Ritornando sulla Terra, Karnak viene imprigionato da un gruppo di trafficanti, e per quanto la situazione, dialoghi e messa in scena appaiano nel complesso banali, scopriamo però che il colpo alla testa ha mandato in “tilt” i suoi poteri e la conoscenza di questi terresti potrebbe aiutarlo a riconquistare la capacità di individuare i problemi di tutto e tutti, magari imparando anche a rispettare coloro che lo circondano con più consapevolezza.

Una dinamica insomma dal sapore shakespeariano già visto nel Thor di Kenneth Branagh. Nulla da dire su Gorgon, il personaggio più piatto dello show, protagonista di situazioni altrettanto piatte e imbarazzanti, ma è anche colui che muove un po’ i fili dell’azione in questa puntata. Maximus invia sulla Terra un gruppo di rinforzi Inumani piuttosto pericolosi per fermare Gorgon e il suo improbabile manipolo di soldati reclutati a caso sulle coste dell’Hawaii. L’azione dobbiamo dire che non è stata diretta malissimo in questo caso, con il giusto spazio dato anche alle capacità degli Inumani per spettacolarizzarla. Rispetto alla doppia premiére da questo punto di vista vi è una direzione più standard si, ma con molti meno problemi evidenti.

Sempre più insipido il personaggio di Medusa, che prosegue il suo viaggio alla ricerca del marito, infiltrandosi (sempre a caso) nell’abitazione di una famiglia per rubargli abiti, cibo e denaro. Si tratta del momento più delirante e inspiegabile dell’episodio, quasi a voler spingere lo spettatore a nutrire odio verso di lei.



 Commento finale

Al suo terzo episodio Inhumans prosegue sulla discutibile via tracciata dalla doppia premiére, apportando alcune migliorie solo nell’ambito registico (fare peggio era impossibile). Appare sempre più chiaro che Scott Bucks voglia spingere gli spettatori a patteggiare con Maximus, ma in uno scenario narrativo del genere sarebbe stato preferibile costruire una dualità, una lotta ideologica fraterna. Tutto ciò manca, i personaggi peccano “di spina dorsale” e vengono bloccati in un cerchio di idee già scritte e poco accattivanti. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.