Paolo Borsellino – Adesso tocca a me: Cesare Bocci nei panni del giudice assassinato dalla mafia su Rai Uno il 19 luglio

Paolo Borsellino – Adesso tocca a me: Cesare Bocci nei panni del giudice assassinato dalla mafia su Rai Uno il 19 luglio

La ricostruzione di una delle pagine più nere della nostra storia. Una docufiction che ripercorre, anche attraverso filmati originali, interviste e testimonianze dirette, la vicenda umana e civile del giudice Paolo Borsellino.

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Cesare Bocci e il resto del cast

Una giornata speciale anche se sempre triste da ricordare, il 19 luglio per celebrare e ricordare il giudice Paolo Borsellino assassinato insieme alla sua scorta il 19 luglio del 1992, dopo una programmazione speciale dei canali Rai la giornata culminerà nel tv movie inedito e in esclusiva con Cesare Bocci nei panni proprio di Borsellino.

Venticinque anni fa, il 19 luglio del 1992, meno di due mesi dopo la strage di Capaci, la mafia uccide Paolo Borsellino. Il giudice era consapevole che “il prossimo” sarebbe stato lui, come confidò alla moglie, ma sosteneva che la paura deve essere sempre accompagnata dal coraggio, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti. Sono le parole che ci conducono in questo intenso ritratto biografico: storico e umano, epico e intimo.

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Il docufilm si apre con la strage di via D’Amelio e attraverso i ricordi di Antonio Vullo – unico superstite dell’attentato – ricompone una storia decisamente complessa e articolata. Con il contributo di testimonianze e interviste, arricchito da ricostruzioni e filmati dell’epoca si è cercato di dare conto di tutti gli aspetti della “vicenda Borsellino” fino a quanto stabilito nel primo grado dell’ultimo processo, il cosiddetto “Borsellino Quater”, anche dei dubbi che rimangono sulle motivazioni del suo omicidio e della scomparsa della famosa agenda rossa.

Un racconto intenso, declinato attraverso il linguaggio della docufiction, che ci restituisce l’immagine di un eroe della nostra recente storia nazionale e la consapevolezza che i valori civili che ha incarnato devono costantemente essere tenuti vivi nella nostra memoria.

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Cesare Bocci è il giudice Paolo Borsellino

Giuseppe Ino

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