Eduardo De Filippo, in arrivo due fiction sul maestro del teatro napoletano

Eduardo De Filippo

Il grande Eduardo finalmente raccontato in due miniserie per la tv.

Eduardo De Filippo

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Era ora che la fiction italiana raccontasse il grande Eduardo De Filippo, sia l’uomo e sia il suo teatro che resta ancora oggi uno dei pilastri portanti del teatro napoletano e nazionale, ben due fiction sono in arrivo e sicuramente una sarà per la Rai o almeno il progetto è stato fatto alla tv di Stato. La Publispei dei Bixio e la Pepito Produzioni di Agostino Saccà, il regista Mario Martone dirigerà la prima miniserie ispirata al libro di Maurizio Giammusso, Vita di Eduardo, in un progetto che dichiara da subito la propria vocazione internazionale; Sergio Rubini è l’autore e lo sceneggiatore della seconda miniserie, già proposta alla Rai in un pacchetto di otto episodi.

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L’idea nasce da lontano e affonda le radici nella tradizione della mia famiglia napoletana dice Verdiana Bixio, presidente della Publispei, società che ha all’attivo successi come Un medico in famiglia, I Cesaroni e Tutti pazzi per amore, solo per citarne alcune.

Eduardo fa parte della mia formazione, ne sentivo parlare a casa prima di studiarlo all’università, ho pensato che una serie sulla sua vita e sul suo tempo, da spettatrice, l’avrei guardata volentieri. Le suggestioni della Napoli di primo Novecento, capitale delle lettere e delle arti, hanno fatto il resto e il progetto ha preso corpo di pari passo con la volontà di affidarne la realizzazione a Martone. Ancora Verdiana: Ho visto il film su Leopardi, “Il giovane favoloso”, e mi ha stupito per la modernità del linguaggio, per la capacità di parlare ai giovani e ai meno giovani con toni semplici e profondi.

Chi meglio di Martone avrebbe potuto raccontare un maestro della scena teatrale e cinematografica, un autore eccelso come De Filippo? Ho acquistato i diritti della biografia di Giammusso, ho sondato il mercato internazionale e ho proposto la mia idea a Mario. Era una sfida, e lui l’ha colta al volo.

Il regista, che proprio ieri sera ha debuttato a Napoli con Morte di Danton dopo aver portato in scena al Nest di San Giovanni a Teduccio un classico eduardiano, Il sindaco del rione Sanità, rivoluzionato nella messinscena, si troverà per la prima volta alle prese con una serie televisiva: il suo ritratto dell’uomo Eduardo dovrebbe essere, allo stesso tempo, una narrazione di più ampio respiro e trasformarsi nell’affresco di un’epoca.

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Il racconto tratterà delle origini della famiglia allargata Scarpetta-De Filippo, la storia dei tre fratelli Eduardo, Peppino e Titina, figli illegittimi ma eredi della purissima arte comica del «sultano» Eduardo Scarpetta, s’intreccerà con quella degli anni del fascismo, della guerra e del dopoguerra, incrociando vita pubblica e privata e componendo un mosaico dove trovano posto i matrimoni e i figli del grande attore e drammaturgo, i successi in patria e all’estero, la scrittura sempre vincente, l’impegno per i giovani a rischio della città e la nomina a senatore a vita intesa come dovere e militanza civile.

Insomma raccontare un personaggio per raccontare l’affresco di un’intera epoca storica.