Francesco Capodacqua, da Amici e Tra sogno e realtà: la nostra intervista

Francesco Capodacqua, da Amici e Tra sogno e realtà: la nostra intervista
Francesco Capodacqua intervista
Francesco Capodacqua

Francesco Capodacqua forse a molti non dirà nulla ma per chi ha sempre seguito Amici di Maria De Filippi lo ricorderà sicuramente tra gli allievi nella ormai lontana terza edizione del talent show tra i cantanti di quell’anno. Negli anni ha partecipato a diverse esperienze che lo hanno visto oltre che come cantante anche come attore nel musical DIVA. Ha fatto molti spettacoli nelle piazze partecipando a vari show come conduttore e sta ancora cercando un suo posto preciso nel mondo dello spettacolo, una consacrazione che potrebbe oggi arrivare conducendo la nuova edizione del baby talent Tra sogno e realtà in onda dal 28 novembre su La5 insieme con i colleghi Silvia Salemi (qui la nostra intervista) e Josè Perez (qui la nostra intervista) anche lui proveniente da Amici come ballerino professionista.

Francesco Capodacqua di talent in talent: com’è trovarsi dall’altra parte?

Trovarsi dalla parte opposta a dove ho iniziato la mia carriera è come sentirsi un pochino più vecchi ma con più esperienza, l’appuntamento mi trova cresciuto e preparato rispetto a quando ero io ad essere giudicato e a mettermi in gioco, emozionante lo stesso per altri motivi come per il fatto che mi immedesimo sempre nei partecipanti di Tra sogno e realtà, so quello che stanno provando in quel momento mentre si esibiscono o stanno per farlo e cerco di trasmettergli tutta la fiducia e la sicurezza di cui hanno bisogno.

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Che differenza c’è tra Amici e Tra sogno e realtà oltre l’età degli aspiranti: come meccanismo, atmosfera…

Completamente diverso e tutto uguale allo stesso tempo, nel senso che ad Amici c’erano comunque i prof che ti giudicavano a fine esibizione e qui ci sono i 3 giudici, il tempo a disposizione era più o meno lo stesso, gli autori erano presenti h24 e ti seguivano in tutto perché era molto importante anche l’aspetto psicologico e comportamentale dell’artista mentre qui un po’ perché sono più piccoli e un po’ perché il format è diverso, i concorrenti sono molto più “liberi”. L’atmosfera che si respira dietro le quinte è più calma rispetto ad Amici, i tempi sono giusti per prepararsi al meglio per l’esibizione.

Tu nasci come cantante: cosa ti ha dato l’esperienza di Amici?

Amici mi ha dato il La, mi ha fatto capire che per fare questo “mestiere” ci vuole tanta abnegazione, pazienza, voglia di mettersi in gioco e tanta, ma tanta umiltà per andare avanti. Quando sei ancora nella scuola, sei protetto da “mamma Maria”… il duro è quando esci da lì e il mondo è pronto a mangiarti e gettarti nel dimenticatoio in un attimo.

Cosa ne pensi di quanti sono usciti dal talent della De Filippi e non ce l’hanno fatta? Colpa loro o colpa del programma?

Io conosco tanti ragazzi che usciti da li’ hanno cambiato completamente lavoro e passioni…ma ne conosco tanti altri che magari il grande pubblico non ricorda più che hanno fatto tanta strada nei musical a teatro, nelle fiction, nei concerti dei big come coristi, chi si è aperto una scuola di danza, chi insegna canto… diciamo che il grande boom lo hanno avuto i ragazzi che sono riusciti a fare più di un solo cd e che hanno continuato a farne, anche con l’aiuto del passaggio televisivo continuo che, al di là del talento vero e proprio, è sempre la vetrina più grande.

Sei stato anche a teatro nel musical Diva: parlaci di questa esperienza…

Ti parlo di Giulietta & Romeo che è stata l’esperienza teatrale più bella che ho fatto, essere scelti da Riccardo Cocciante è già di per sé un bell’onore e allo stesso tempo anche un onere perché ti mette in mano la sua musica e tu devi rappresentarla in scena, mi ha dato più di ogni altra esperienza lavorativa! Ho visto tantissimi palcoscenici importanti e il più affascinante di tutti è stato certamente quello dell’arena di Verona. Mi tremavano le gambe prima di debuttare…momenti indelebili, come i consigli di Riccardo a livello di canto e dello stare sul palco.

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Canterai anche in Tra sogno e realtà?

Si..ci sarà una sorpresa nella finalissima di Tra sogno e Realtà…

Se tuo figlio ti dicesse che vuole partecipare ad un talent show come reagiresti?

Gli direi di stare attento e di esserne convinto di farlo, di certo non lo porterei io contro la sua voglia! Dev’essere la sua passione più grande e nel caso ricevesse un No di non abbattersi mai perché ci sono tantissime opportunità nella vita e magari il destino ha in serbo qualcosa di più bello per lui.

Dopo Tra sogno e realtà cosa farai? Puoi anticiparci qualcosa?

Mi dedichero’ ai miei spettacoli con la mia band, alla conduzione di eventi e perché no, alla prossima edizione di Tra sogno e Realtà.

Giuseppe Ino per Teleblog

Giuseppe Ino

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