la classe degli asini fiction

La classe degli asini, anticipazioni del 14 Novembre: riassunto, foto e video streaming della fiction con Vanessa Incontrada e Flavio Insinna



La lotta di Mirella, insegnante e madre di una bambina disabile, per il riconoscimento del diritto ai ragazzi diversamente abili di frequentare insieme agli altri bambini la scuola dell’obbligo. Al suo fianco c’è Felice, insegnante dai metodi educativi alternativi. Il riassunto e il video streaming della nuova fiction di RaiUno con Vanessa Incontrada e Flavio Insinna.

la classe degli asini fiction
Il cast della fiction

LA CLASSE DEGLI ASINI, VIDEO STREAMING DEL FILM TV DEL 14 NOVEMBRE. Ieri sera, lunedì 14 Novembre, è andata in ondato in onda su RaiUno il film tv “La classe degli asini“, fiction televisiva con Vanessa Incontrada e Flavio Insinna che racconta una storia di grande impatto emotivo liberamente ispirata alla vicenda reale di Mirella Antonione Casale, insegnante e madre di una bimba con un grave deficit psicomotorio.

Fu lei che, nella seconda metà degli anni Sessanta, cominciò una strenue lotta per il riconoscimento del diritto ai ragazzi disabili di frequentare insieme agli altri bambini la scuola dell’obbligo. Una battaglia lunga e difficile che portò il Parlamento nel 1977 all’approvazione di una legge che cancellò definitivamente le aberranti “classi speciali”.

Qui di seguito il video streaming Rai che vi permetterà di vedere o rivedere la il film tv. A seguire, invece, trovate il riassunto e le foto.

La classe degli asini – Streaming Rai del film tv

LA CLASSE DEGLI ASINI, RIASSUNTO FILM TV DEL 14 NOVEMBRE. Prende il via su RaiUno la nuova fiction “La classe degli asini“, film tv con Vanessa Incontrada e Flavio Insinna per la regia di Andrea Porporati liberamente ispirato alla storia  di  Mirella  Casale e  alla  sua battaglia per l’integrazione dei disabili nella scuola dell’obbligo.

Ecco la trama della fiction.

Mirella  (Vanessa Incontrada) è  un’insegnante  e  una  madre.  La figlia, Flavia (Aurora Giovinazzo), ha 8 anni ma non è mai andata a  scuola.

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Da  quando  ha  pochi  mesi,  infatti, la  bambina  è  stata  colpita  da  una  grave  malattia. I medici le hanno detto che è come se una grandine abbia colpito il suo cervello. E ora la bambina non cammina, non parla.

Nonostante questo Mirella pensa che in sua figlia ci sia una piccola luce che si potrebbe accendere,  che  la  compagnia  degli  altri  bambini potrebbe aiutare la bambina a vivere una vita migliore, anche se tutti non fanno che ripeterle che non c’è niente da fare.

fiction_la_classe_degli_asini_vanessa_incontrada_fabio_troiano_aurora_giovinazzo_mirella_casale_luigi_flaviaVanessa Incontrada, Fabio Troiano e Aurora Giovinazzo

Felice (Flavio Insinna)  insegna    nella    stessa    scuola    di  Mirella.  Le  sue  lezioni  sono  appassionanti,  coinvolgenti,  come  quando  porta  tutti  in  cortile per spiegare l’Iliade, ma i suoi metodi non  sono  apprezzati  da  tutti.

Felice  non  sa  adattarsi  alle  regole,  non  riesce  a  seguire  il  programma  ma  i bambini  lo  amano,  e  con  lui   sembrano   trovare   nuove   motivazioni.   Persino Riccardo (Giovanni D’Aleo), un ragazzino che viene dal sud, e che con gli altri insegnanti non riesce a  star  fermo,  parla  in  dialetto  e  spesso  si  ritrova a litigare con gli altri bambini.

Dopo il suo ennesimo colpo di testa, il consiglio di classe, con il voto decisivo di Mirella, decide di  mandare  Riccardo  in  un  Istituto  speciale,  in una classe differenziale. Felice si dispera. Non  capiscono  che  in  quel  modo  faranno  di  Riccardo  un  bambino  “sbagliato”? Quelle  sono  le  classi  degli  asini.  Da  quelle  classi  nessuno  torna  indietro.  Finirà  per  diventare  un   disadattato   o   peggio.

Nessuno   però   l’ascolta, nemmeno Mirella. Il  problema  di  Riccardo  è  che  il  padre  ha  lasciato  la  famiglia,  e  la  madre,  travolta  da  enormi  problemi  economici,  non  riesce  a  seguire l’educazione dei figli.

Flavio Insinna in una scena del film
Flavio Insinna in una scena del film

Così a Riccardo non resta che fare quanto la scuola ha deciso per lui. Inizia a frequentare un istituto speciale. Si  ritrova  in  mezzo  a  ragazzini  con  gravi  problemi,  con insegnanti  svogliati,  e  bidelli  che  non  sopportano  le  sue  intemperanze  e  che ogni volta lo puniscono.

Riccardo chiede aiuto a sua madre ma la donna non l’ascolta, così  decide  di  andare  alla  ricerca  di  suo  padre. L’uomo, un lavoratore edile precario, è preoccupato soprattutto di perdere il lavoro, e non ha nessuna intenzione di occuparsi di lui. Così  Riccardo  si  ritrova  solo.  Una  pattuglia  della polizia lo scopre, e lo riporta all’istituto, dove viene punito per l’ennesima volta.

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Intanto Mirella grazie a un’amica ha scoperto l’Anfass, un’associazione che si occupa delle famiglie  dei  bambini  portatori  di  handicap.  Scopre   che   Flavia   sorride   quando   è   in   compagnia  degli  altri,  che  partecipa  e  le  sembra persino di vedere ‘quella luce’ che a volte si accende nei suoi occhi.

Scopre anche che Felice ha aperto una scuola sperimentale, una scuola che accoglie invece di  rifiutare,  una  scuola  capace  di  mettere  insieme  bambini  bocciati,  ripetenti,  adulti  che non sono riusciti a conseguire il diploma, ma anche bambini con handicap. E di fronte all’ennesimo  rifiuto  di  Flavia,  all’ennesima  sconfitta,   decide   di   andare   da   Felice   a   chiedere aiuto.

Flavio Insinna e Vanessa Incontrada in una scena del film
Flavio Insinna e Vanessa Incontrada in una scena del film

Riccardo, intanto, ha preso la sua decisione, ha   deciso   di   scappare   definitivamente dall’Istituto.  Ma  dove  andare?  L’unico  a  cui  può  chiedere  aiuto  è  il  professor Felice.  Il  problema  è  che  l’uomo  non  vive  da  solo,  ma  divide  l’appartamento  con  altri.

Così  Felice  decide  di  chiedere  l’aiuto  di  Mirella.  Le racconta di come l’Istituto tratta Riccardo, delle botte, di quelle medicine che gli danno per  farlo  star  buono.  Mirella  accetta  di  far  dormire Riccardo in casa ma il giorno dopo dovranno  riportarlo  a  sua  madre.

Riccardo  ci  resta  male,  sperava  che  almeno  loro  capissero, che lo aiutassero, che lo tenessero con sé. Anche Flavia ci resta male a vedere quel ragazzino andarsene di casa e proprio nel salutarsi per la prima volta Flavia ha una reazione  cosciente  verso  un’altra  persona Segno  che  lo  stare  accanto  ad  altri  ragazzi  funziona  più  dell’isolamento,  che  anche  nei  casi di grave disabilità, come quello di Flavia, la  vicinanza  con  i  coetanei  può  accendere  una  luce.  Ma  Mirella  e  Felice  non  possono  fare altro che riportare Riccardo alla madre. E la madre lo riconsegna all’istituto.

Ma  qualche  giorno  dopo  Mirella  e  Felice,  accompagnati   da   quelli   dell’associazione   di  Felice,  si  presentano  all’istituto,  filmano  ogni cosa; i bambini legati, le medicine negli armadietti,  e  riescono  a  liberare  Riccardo  e, con  uno  scoop, a  chiedere  la  chiusura  dell’istituto.

Flavio Insinna e Vanessa Incontrada in una scena del film
Flavio Insinna e Vanessa Incontrada in una scena del film

Ma adesso che fare? E’  in  quel  momento  che  una  bella  notizia  arriva  a  cambiare  le  cose.  Mirella  viene  nominata  preside.  Ora  sta  a  lei  decidere  la  composizione  delle  classi,  e  Mirella  prende  una  decisione  storica:  sfruttando  un  cavillo  burocratico  di  una  vecchia  legge,  decide  di  creare  delle  classi  speciali,  classi  dove  possono  stare  insieme  tutti  quei  ragazzini  rifiutati dalla scuola come Riccardo e Flavia.

Intanto   Mirella,   grazie   al   suo   impegno,   viene   nominata,   al   convegno   nazionale che  si  tiene  a  Roma,  dirigente  dell’Anfass.  Ormai   la   sperimentazione   viene   portata   avanti  anche  in  altre  città,  altri  istituti,  e  al  Ministero  dell’Istruzione,  hanno  cominciato  ad   interessarsi   di   quella   battaglia.

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Ma   tornata a Torino scopre una brutta sorpresa. Il   Provveditore   ha   deciso   di   separare   nuovamente   la   classe   sperimentale   dal   resto  della  scuola,  ha  chiuso  un  cancello  e  quei  ragazzini  si  ritrovano  così  di  nuovo  esclusi.

Ma  questa  volta  Mirella  non  è  sola,  accanto a lei c’è Felice, l’Anfass, e tutti quegli insegnanti  e  quei  genitori  che  hanno  capito  le sue ragioni.

Poco dopo a Roma il ministro Franca  Falcucci  istituisce  una  commissione  che porterà, il Parlamento, il 4 agosto 1977, ad  approvare  la  legge  517  che  prevede l’inclusione  dei  portatori  di  handicap  nella  scuola dell’obbligo, e l’abolizione delle classi speciali, le cosiddette “classi degli asini”…

Vanessa Incontrada e Fabio Troiano in una scena del film
Vanessa Incontrada e Fabio Troiano in una scena del film


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