Buon compleanno Dario Fo con la speciale programmazione di Rai 5

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Dario Fo

Attore, regista, scrittore, pittore, affabulatore e giullare, Premio Nobel per la Letteratura. I mille volti di Dario Fo si affacciano, tutti, nell’omaggio che Rai Cultura dedica al Maestro nel giorno del suo novantesimo compleanno, il 24 marzo, con una programmazione speciale, in onda su Rai5. Nel palinsesto della giornata – curato da Felice Cappa – anche alcune sorprese, come la lezione – spettacolo inedita: “La fantastica storia di Chagall”, in onda alle 21.15, ultimo lavoro della serie dedicata ai grandi protagonisti della pittura occidentale che Rai 5 ha già proposto lo scorso anno. Il Maestro, partendo dai propri ricordi personali, ricostruisce l’itinerario del poetico e immaginifico artista russo, tra biografia e interpretazione critica. La serata è stata registrata al Teatro Grande di Brescia lo scorso 16 gennaio.

Il via all’omaggio alle ore 15.00, con il film “Lo svitato”, realizzato nel 1956 da Carlo Lizzani, e interpretato da Dario Fo, Franca Rame e Georgia Moll. È la storia di Achille, fattorino in un giornale milanese della sera. Preso per un giornalista, riesce a scrivere un articolo che viene pubblicato dal giornale. Ha poi l’occasione di fare un reportage fotografico e un’intervista con il mostro della via Emilia, che gli frutta una gratifica e un elogio da parte del direttore. Nel frattempo conosce Gigi, losco individuo che gli propone di rubare alcuni cani di razza per poi acquistare fama con i servizi sullo strano furto. In realtà l’uomo fugge con i preziosi animali e la ragazza del protagonista. Il povero Achille riprende la vita di sempre, trovando conforto nell’amore di Diana, l’ex amica di Gigi, che gli dimostrerà un’affettuosa simpatia.

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Alle 16.30 “Michelangelo, tegno nelle mani occhi e orecchi”: dal Teatro Romano di Fiesole, Dario Fo racconta il genio di Buonarroti. Una vera e propria immersione nella vita e nell’arte di Michelangelo, vissuto a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento, un artista che ha profondamente trasformato il modo di pensare e di creare del Rinascimento.Di seguito, nella fascia preserale (dalle 19.15 circa) una serie di titoli rari che raccontano il contributo di Fo alla nascita della televisione. L’autore, infatti, dopo aver cominciato a collaborare alla radio, nel 1952 e, ha partecipato ai primi programmi sperimentali nelle sedi di Torino e di Milano a partire dal 1953. Ne sono esempio due opere del 1959 recuperate e restaurate da Rai Cultura: “Monetine da cinque lire” di Paolo Emilio D’Emilio, con Fo che interpreta la storia comico – amara di un povero impiegato e della sua delusione d’amore; e la “farsa per clown” scritta e interpretata con Franca Rame, “Gli imbianchini non hanno ricordi”, ambientata in una “casa chiusa” negli anni Cinquanta, subito dopo l’approvazione della legge Merlin e registrata in una delle puntate del “Mattatore” condotto da Vittorio Gassman.

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