il commissario montalbano

Il commissario Montalbano, Rai Uno schiera un episodio in replica anche contro Ciao Darwin 7

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Da qualche mese il venerdi di Rai Uno sprovvisto di grandi show soprattutto con Carlo Conti sempre campione auditel si è dovuto un pò arrangiare perdendo quasi sempre contro la concorrenza di Canale 5 seppur molto debole, dopo il flop di Cosi lontani cosi vicini ha dovuto schierare qualche film ma ora che da venerdi 18 marzo Canale 5 schiera il grande ritorno di Ciao Darwin con Paolo Bonolis e Luca Laurenti che farà certamente ottimi ascolti l’ammiraglia Rai sceglie il piatto forte e sicuro de Il commissario Montalbano che pur in replica ottiene grandi ascolti, basti vedere l’episodio di lunedi contro L’isola dei famosi. Quindi segnatevi questo appuntamento per venerdi 18 marzo su Rai Uno con l’episodio in replica Il gioco degli specchi.

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Una bomba di basso potenziale è stata fatta scoppiare davanti alla porta di un magazzino. Si pensa a una minaccia per pizzo non pagato, ma Montalbano è perplesso: il danno è assai scarso e il magazzino fra l’altro era vuoto. Inoltre il proprietario del magazzino, Angelino Arnone, nega in ogni modo di poter essere l’obbiettivo di quello strano attentato.
Il commissario però intuisce che il vero destinatario di quell’avvertimento potrebbe essere qualcuno che vive nel caseggiato attiguo al magazzino: la scatola con la bomba forse era stata lasciata davanti al portone e uno dei condomini, uscendo la mattina, ignaro, potrebbe averla spostata verso il magazzino per liberare il passaggio. In quella palazzina infatti vivono due pregiudicati: Carlo Nicotra, che è un pezzo grosso dei Sinagra, e Stefano Tallarita, uno spacciatore che lavora al soldo dello stesso Nicotra. Ma anche di queste due nuove piste Montalbano non sembra troppo persuaso: Nicotra è un boss, non è uomo al quale verrebbero mandati semplici avvertimenti, e Stefano Tallarita è in prigione, nel suo appartamento sono rimasti solo la moglie e il figlio Arturo, che non hanno nulla a che fare con i suoi affari. E difatti giunge al commissariato un nervoso Angelino Arnone, che, mostrando una lettera anonima appena ricevuta, confessa che quella bomba era una minaccia destinata proprio a lui.

Arnone però non sa dirne il motivo, e tanto meno sa dire chi potrebbe essere la persona che gli ha indirizzato quell’avvertimento. Montalbano capisce che Arnone sta mentendo: qualcuno lo manovra e lo ha mandato là appunto per gettare fumo negli occhi alla polizia. Di seguito viene a sapere da Pasquale che in prigione gira voce che Stefano Tallarita abbia iniziato a collaborare con la polizia. Quindi la bomba potrebbe essere stata un avvertimento destinato a lui.

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