Report Cult, l'"Espresso nel caffè" nella puntata del 1° luglio 2014

Report Cult, l'"Espresso nel caffè" nella puntata del 1° luglio 2014Nuovo appuntamento con Report Cult, in onda martedì 1 luglio alle 23.30 su Rai3. Titolo della puntata Espresso nel caffe‘. Gli italiani, a loro insaputa, bevono un caffè di bassa qualità. I torrefattori fanno spesso abuso della robusta: una qualità che costa la metà di quella arabica ed ha aromi legnosi, se proviene dal Vietnam, e di terra se di origine Africana. Durante la puntata interverranno i rappresentanti di grandi aziende, come Lavazza e Kimbo. Bernardo Iovene, insieme con gli assaggiatori autorizzati dell’Associazione europea dei caffè speciali SCAE, ha girato per alcuni bar italiani, anche storici, di Napoli, Roma e Firenze, per valutare il caffè in tazza.

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L’inchiesta, dunque, si allarga alle modalità errate con le quali i baristi preparano il caffè ai clienti, con il risultato di servire il nostro rito quotidiano con acqua sporca e piena di residui cotti centinaia di volte. La puntata si conclude con un’analisi delle capsule di caffè. Oltre a inquinare l’ambiente con plastica e alluminio creano anche danno alla salute?

One thought on “Report Cult, l'"Espresso nel caffè" nella puntata del 1° luglio 2014

  1. Report è un programma che funziona perché la Gabanelli oltre ad essere una validissima professionista è anche un riferimento generazionale e poi è di Bologna, il che è come dire rosso… non ti aspetteresti mai una puntata incentrata sul “giallo della menopausa” (tanto per dirne una) o sul “tradimento”… secondo me negli anni settanta si è fatto strada un mito sulla donna che è stato smentito dalla storia anche se questa storia ancora non è stata scritta. A trent’anni non garantisco per i miei sessanta, quel che è certo è che non penso di sottopormi ad alcun trattamento che mi faccia dimenticare che gli anni stanno passando. In tutto questo, veramente, gli uomini fanno il bello e il cattivo tempo e questo è estremamente triste; nel senso che praticamente è molto più fattibile essere l’altra perché almeno suo marito ti dice che non la ama e non metti un’ipoteca sulla tua vita sessuale. Invece noto che la cultura sembra andare in tutt’altro senso e ha farne le spese vi è indubbiamente la qualità delle relazioni (penso all’amicizia, ma anche allo stesso matrimonio) e poi – cosa di non minore importanza la salute delle donne. Secondo me una donna non è tenuta ad essere super efficiente e men che meno a cercare di lavorare su sé stessa se il marito è andato a letto con un’altra… se lo riprende a casa è anche troppo! Ma si tratta di un punto di vista che non esclude assolutamente la possibilità che ve ne siano altri e di ben altro spessore.

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