“Ghost Whisperer”: quarta stagione: trama episodio 4×06: “Un amico di vecchia data”

Proseguono su Rai Due le repliche della quarta stagione di “Ghost Whisperer“. Qui di seguito ecco il riassunto del sesto episodio.

“Ghost Whisperer”: Episodio 4×06 “Un amico di vecchia data”.

Melinda (Jennifer Love Hewitt) e Jim (David Conrad) si recano nella baita di Tricia e Hunter, due amici di Jim che stanno per sposarsi. Qui Natalie, figlia di Tricia, vede uno spirito che sembra volerla coinvolgere in uno strano gioco, attraverso il quale sua madre Tricia trova degli oggetti: prima una scatolina al cui interno ci sono delle formiche rosse, scatolina in cui Hunter aveva invece precedentemente messo una collana che voleva regalarle, e poi una lama all’interno di un cassetto di biancheria intima.

 Melinda pensa possa trattarsi dello spirito del defunto marito di Tricia, nonchè padre di Natalie, ma la bambina le dice come il suo “amico immaginario” sia malato, infatti a causa di una malattia può camminare solo grazie all’ausilio di tutori alle gambe, e sia molto arrabbiato.

Natalie fa dei disegni che ritraggono il suo amico immaginario: Owen, un bambino. Tra i vari disegni, però, la madre di Tricia ne riconosce alcuni che in passato erano stati fatti dalla stessa Tricia: aveva anche lei, infatti, un amico immaginario con il quale faceva uno strano gioco, ovvero nascondeva degli oggetti la cui iniziale di ognuno di questi formava una frase.

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Melinda, a quel punto, cerca di parlare con Tricia, ma in quel momento sopraggiunge lo spirito di Owen che dice di voler giocare solo ed esclusivamente con Tricia. La donna, quindi, viene condotta in una cantina, ma qui viene assalita da alcune sanguisughe.

Melinda e Jim, attraverso alcune ricerche, scoprono che anni addietro quella baita fu costruita proprio in onore di Owen, ma questi però non morì a causa della sua malattia, bensì era annegato nel ruscello situato ai pressi della baita.

La medium si reca quindi nel ruscello per parlare con Owen che le racconta di come anni addietro conobbe Tricia, lei fu l’unica che nonostante la sua malattia gli fu amica e dispose una corda di sostegno che gli permetteva di attraversare il ruscello. Alcuni bambini, però, per dispetto tagliarono la corda, ma lui, che voleva rivedere Tricia, decise di attraversare ugualmente il ruscello, ma scivolò e morì.

Owen aggiunge che adesso sta per succedere qualcosa, ma per scoprirlo Tricia dovrà seguire il suo gioco. Mentre stanno per svolgersi le nozze, Melinda convince Tricia a concludere il gioco in questione e così, unendo le lettere dei vari indizi, le due donne scoprono che Hunter in realtà è un impostore, che tutto quello che aveva raccontato di aver fatto non esiste e che il suo vero nome è Robert. Una telefonata di Jim ad un suo amico poliziotto conferma quanto appena scoperto. Tricia, a quel punto, affronta Hunter e annulla le sue nozze.

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Lo spirito di Owen raggiunge Melinda e le dice che Hunter è rimasto ancora nella baita: la giovane Gordon non riuscendo ad avvisare Jim, che in quel momento si stava recando proprio lì, contatta il detective.

Alla baita Jim incontra Hunter, ubriaco e con un fucile in mano, mentre nel frattempo sopraggiungono Melinda con il detective. Jim cerca di fermare Hunter ma parte un colpo che colpisce Jim: l’uomo viene portato subito in ospedale.

Qui sopraggiungono anche Tricia e Natalie che si riconcialiano con Owen che passa oltre. Melinda, invece, si addormenta al capezzale di Jim e al suo risveglio trova la figura di suo marito che le dice di continuare a guardarlo, affinchè l’ultimo ricordo che avrà di lui possa essere quello: Melinda, infatti, scopre tra le lacrime che quello con cui stava parlando non era altri che lo spirito di suo marito appena morto…

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