Ghost Whisperer-Presenze, trama episodi 3×11 e 3×12

Siamo agli sgoccioli anche per questa terza stagione di Ghost Whisperer-Presenze in onda tutti i giorni su Raidue.

Nell’ episodio 3×11 “Diversità“:  Questa volta Melinda (Jennifer Love Hewitt) ha a che fare con il fantasma di uno studente della scuola che frequenta Ned. I due tentano di aiutarlo a passare oltre ma prima di farlo devono andare a fondo in una particolare vicenda che riguarda sua sorella. Thomas, infatti, cerca di proteggere ancora la sorella dall’ oltretomba così come ha fatto in vita e in particolare lo fà perchè la sorella è omosessuale. Lucy, questo qualcosa di più.

La ragazza, però, era fidanzata e quando quest’ ultimo scoprì le email diede appuntamento al suo ammiratore per affrontarlo. All’ appuntamento si presentò Thomas, per tenere segreta l’ omosessualità della sorella, ma durante un litigio con il ragazzo sbattè la testa e morì.  Da allora tenta di protegerre la sorella e di vendicarsi della coppia ma questo fà finire ancora più nei guai Lucy. Melinda riesce a farli chiarire e soprattutto ad esprimere il loro diverso punto di vista sulla parola “protezione”. Lucy chiede solo di essere accettata mentre Thomas capisce che è morto solo per un tragico incidente e così può passare oltre.

Nell’ episodio 3×12 “Scelta difficile“: Un palazzo crolla e quando arrivano i primi soccorsi tra loro c’è anche Jim che si trova a scegliere tra salvare un uomo anzihè l’ altro. Questo lo porta ad avere dei sensi di colpa e soprattutto a pensare che il fantasma lo perseguiti. Melinda tenta di comunicare con questo fantasma e tenta anche di farlo parlare con suo fratello ma poi scopre che si tratta di un altro fantasma. In realtà quest’ ultimo non è lì per Jim ma per un’ infermiera del Mercy Hospital, Jessica. Melinda scopre che la donna è implicata nell’ omicidio dell’ uomo a cui appartiene il fantasma ma quando riesce a farli comunicare scopre una dolorosa verità.

Jessica si era affezionata a questo anziano paziente che era stato in cura nel suo ospedale per diversi mesi ma quando arrivarono i sintomi e i dolori dello stadio finale dell’Alzheimer l’ uomo la implorò di porre fine alla sua agonia e così l’ infermiera, che aveva imparato ad amarlo, lo uccise.  I due si dicono addio e ora l’ uomo può riposare in pace mentre l’ infermiera può riavere la sua vita.

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