The Mentalist, trama episodi 2×19, 2×20 e 2×21

In attesa di rivedere il finale della seconda stagione della famosa serie tv, ecco cosa è successo negli episodi precedenti.

Nell’ episodio 2×19 “Soldi rosso sangue“: L’ assistente del procuratore distrettuale viene trovato senza vita nella sua bitazione e così tocca al CBI scoprire la verità. Le indagini iniziano proprio dal caso a cui la donna stava lavorando, ovvero il caso Draber ma il marito ultimamente litigava spesso con la moglie proprio per via del suo lavoro ma il sospettato numero uno è uno strano costruttore con identità multiple, Cale Sylvan alias Mr. Black, ma prima vuole scoprire come lavora e così si introduce in casa sua ma senza mandato e questo lo fà finire nei guai. Ma il caso presto avrà la sua soluzione e così Patrick (Simon Baker) si presenta in tribunale per accusare l’ assistente della vittima, ovvero il vero assassino.

Nell’ episodio 2×20 “G-Rosso intrigo“: Il figlio di Alex Herrington, un magnate dell’informazione, muore  ucciso con un fermacarte durante un party nella sua villa. L’uomo era stato appena promosso come nuovo direttore nell’azienda di famiglia e dietro il suo omicidio potrebbe esserci una setta religiosa su cui era stata pubblicata un’inchiesta e  il cui capo è Brent Stiles (che troveremo anche nella terza stagione), legati alla setta sono anche l’assistente della moglie della vittima, una certa Elizabeth, e il fratello della vittima, Edward. Alla fine Jane invia un sms minatorio dal telefono di Elizabeth e così riunisce sul luogo del delitto Alex e la sua nipotina Ashley. Prima di andare via, Jane fa credere all’ uomo che la sera dell’ omicidio la nipote era presente e così appena restano soli cerca di spiegarle quello che ha visto quella sera proprio mentre le telecamere riprendevano la sua confessione. L’ uomo aveva ucciso il figlio perchè lo credeva l’ amante della sua giovane moglie ma in realtà era Edward quell’ amante, il figlio mai considerato.

Nell’ episodio 2×21 “Il Clown dal naso rosso“:  Un uomo viene ucciso in un parco da un colpo di pistola e l’ assassino sembra essere un uomo travestito da clown. Guarda caso proprio come una delle fobie dell’ uomo. Le difficoltà iniziano proprio dal fatto che nelle vicinanze pare che ci fossero dei provini cinematografici per un film sul circo e quindi sono tanti quelli mascherati da clown e tante persone in quel momento indossavano quel costume.

Dai primi interrogatori scoprono che Noah era un tipo tranquillo e che da poco aveva iniziato a frequentare assiduamente un bar in cui si collegava tramite computer e giocava in borsa. La moglie richiama il CBI per denunciare il fatto che qualcuno fosse entrato in casa sua forse per cercare qualcosa che però, secondo Jane, non ha trovato.

Nella cassaforte c’è però una vecchia scacchiera e in uno dei pezzi Jane trova una chiave che sicuramente apre un armadietto. Al suo interno, senza dubbio, c’è il movente del delitto e così Jane inizia a mettere in giro la voce dell’ esistenza di questa chiave, dapprima con Tolman Bunting, un uomo che ha un negozio di rompicapi vicino al bar frequentato da Noah e in seguito con i geni che l’ uomo aveva ingaggiato per avere un apparecchio di decodifica universale. Uno di loro è morto, l’ atro è ad Amsterdam e in città c’è solo, il terzo, Oliver McDaniel, rinchiuso in un manicomio. Proprio grazie alla visita del CBI il ragazzo riesce a fuggire e così a Jane non resta altro che attendere che qualcuno si faccia vivo all’ armadietto…ecco arrivare sia lui che Tolman ma alla fine è la moglie di Noah è la colpevole. La donna sapeva del dispositivo e sapeva anche che il marito non volesse più venderlo perdendo i due milioni di dollari.

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