Marvel’s Inhumans 1×08: Recensione

Inhumans raggiunge il suo sospirato epilogo. Ecco la nostra recensione di “… And Finally: Black Bolt”.

 

  • Titolo originaleMarvel’s Inhumans
  • Paese – Stati Uniti d’America
  • Anno – 2017 (in corso…)
  • Genere – azione
  • Stagioni – 1
  • Episodi – 8
  • Durata – 47 min (episodio)
  • Lingua originale – inglese
  • Cast – Anson Mount, Serinda Swan, Iwan Rheon
  • Messa in onda italiana: 11 ottobre 2017 su FOX canale 112 di Sky

Si chiude all’insegna delle insoddisfazioni la prima stagione di Inhumans, lasciando le sorti dei suoi personaggi nelle mani di un network che potrebbe, come non, dargli una seconda chance.

Con questo ottavo episodio, intitolato “… And Finally: Black Bolt” si chiude una storia tracciata male in partenza dalla doppia premiere, e quello che lascia allo spettatore è solo tanta delusione. Una di quelle delusioni amare dovute principalmente al trattamento riservato a questi personaggi, molto lontani da quelli che per la Marvel e lo spettatore si possono considerare degli eroi.

Il gioco dei ruoli che ha imbastito Scott Bucks finisce davvero per favorire il personaggio di Maximus. E’ lui la vera vittima della stagione, e quello che poteva trasformarsi in un buon guizzo di sceneggiatura in questo epilogo diventa semplicemente l’ennesimo passo falso di una scrittura che per tutta la stagione ha cercato di creare degli ostacoli per evolvere i suoi personaggi, fallendo miseramente. Maximus diventa così la croce definitiva della serie.

L’atteso confronto tra Maximus e Freccia Nera si conclude in un nulla di fatto. La città di Attilan crolla, e sotto di essa viene imprigionato quel fratello pazzo con le idee tanto chiare che era Maximus, si accenna alla presenza di una minaccia di più grandi proporzioni (forse i Kree?) che potrebbe mettere in pericolo gli Inumani. Il ruolo di Freccia Nera come regnante viene quindi brevemente approfondito ma lasciato al caso, ma viene specificato che la portata dei suoi poteri potrebbe essere la chiave per la salvaguardia del suo popolo contro questa misteriosa minaccia, di cui nessuno a parte lui sembra esserne a conoscenza. Ciò che infastidisce, e contribuisce a rendere odioso questo silenzioso protagonista è quella voglia di ostentare e nascondere i propri segreti.

Tutto l’episodio infatti si focalizza sul conflitto tra i due fratelli, ma è qualcosa che Freccia Nera potrebbe evitare semplicemente spiegando la realtà dei fatti a Maximus. E invece no, la sceneggiatura incalza, e questo non favorisce certamente il personaggio. Anche il comportamento dei comprimari non aiuta, con Medusa sempre più irritante, e un Gorgon tornato dall’oltretomba interpretato in un modo francamente imbarazzante. Il personaggio di Crystal si riconferma una bella presenza fisica, ma inutile per la storia, mentre Karnak e Triton cercano di essere quelli più attivi, ma alla fine contribuiscono poco anche loro. Sono tutti personaggi piatti che, come ribadito nelle precedenti recensioni, hanno attraversato un percorso di “riabilitazione” inutile. La loro saccenza, e quel grado di superiorità che li contraddistingue non li abbandona mai, fino alla fine

Il finale è quindi un déjà vu fatto e finito della premiere, con Freccia Nera e Medusa ancora a governare il popolo, si torna al punto di partenza insomma. L’unica grande eccezione in questo schema già visto è data dalla location; con la caduta di Attilan gli Inumani si trasferiscono sul pianeta Terra per stabilire un nuovo regno, e questo apre adesso a degli scenari assolutamente intriganti per una seconda stagione, ma anche per futuri cross-over con Agents of SHIELD.



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