Lidia Vitale, “il sogno di una bambina che voleva fare l’attrice”: la nostra intervista

Un’attrice a tutto tondo tra cinema, teatro e televisione. Prossimamente nella serie Non uccidere.


Lidia Vitale sprigiona forza, carisma, energia vitale passatemi il gioco di parole: azzardo un paragone, per quanto i paragoni siano sempre pericolosi, qui c’è tanto di Monica Guerritore e Anna Magnani. E’ troppo? A mio modesto pare non lo è e basta anche guardarla e ascoltarla nel video provino qua in alto oppure nel breve video che trovate più in basso, un estratto da una sua intervista.

Lidia Vitale è nata a Roma, in Italia, il 12 ottobre. Ha vissuto ad Amsterdam, Los Angeles e ha viaggiato molto per il mondo per lavoro e per curiosità, ma facendo sempre ritorno alla sua amata citta` natale.

Ha iniziato a studiare recitazione da adolescente e si è concentrata sul realizzare il suo sogno sin da allora. Ha studiato e continua ad allenarsi con i membri dell’Actors Studio da oltre 20 anni. Alcuni dei suoi insegnanti sono stati Michael Margotta, Susan Batson, Doris Hicks, Geraldine Baron, Elisabeth Kempt e Mary Setrakian. Con Michael Margotta ha fondato l’Actors’ Center di Roma.

Prossimamente dal 12 giugno la vedremo nella seconda stagione della serie Non uccidere in onda su Rai due. Conosciamola meglio.

lidia vitale intervista

Lidia Vitale – Foto di Daniele Butera

1 – Lidia Vitale ci racconti un pò di te? I tuoi esordi, i tuoi sogni, le tue ambizioni e chi è oggi Lidia Vitale?

Inizio con un sogno, il sogno di una bambina che voleva fare l’attrice come tante, con qualche cicatrice di troppo nella vita che sembrava rimarginarsi ogni volta che salivi sul palco della scuola elementare dove ogni anno facevamo spettacoli. Li mi sentivo bene. Poi il pony express a 14 anni per pagarmi il primo corso di recitazione, poi le paghette sotto banco dei nonni che non capivano cosa volessi fare ma lo sostenevano a dispetto dei “grandi” che non volevano.

La prima agente a 15 anni, gli anni 80, tanta confusione poi tanti NO.  E ancora NO mentre lavoravo come assistente per Degli Esposti a 20 anni e poi il primo “vieni con me” di Sironi che vedeva il mio sogno. E poi ancora NO e poi ho detto basta, ma quelle ultime foto mi portarono ai provini per La meglio gioventù per la regia di Marco Tullio Giordana.

Intanto studiavo: l’università, una figlia non cercata (il miglior film della mia vita –Blu Yoshimi-) e la recitazione. I successi del film ma ancora tanti NO e ogni tanto un Si. Funziona così ancora oggi…maggiori consapevolezze grazie allo studio, ai miei maestri, alla mia pratica buddista in primis ma in fondo in fondo sono e resterò sempre quella bambina con il suo sogno e la mia lotta per proteggerlo e mantenerlo puro.

 

2 – Hai studiato all’Actor’s studio: che metodo usano, che differenze ci sono con altre scuole di recitazione italiane?

Ho studiato con membri dell’Actor’s Studio. Il metodo e` Strasberg e in Italia ho notato che c’e` molta confusione a riguardo. E` un allenamento costante, basato su un rilassamento profondo e piu` tecniche e step di immedesimazione col personaggio. Fare completamente spazio ad altro da se.

3 –  Come sei arrivata alla seconda stagione di Non uccidere?

Ho fatto un provino, come sempre. Ho superato i vagli RAI e finalmente a meno di 10 giorni dalle riprese ho potuto mettere mano al personaggio.

4 – Ci parli un pò del tuo personaggio in Non uccidere?

Alessia Randi e` una donna che viene da profondi abusi domestici. Dopo un’esperienza del genere metto in discussione tutto di me e mi dedico come volontaria in un centro anti violenza.

5 – Qual’è il tuo rapporto con i social network?

Sono laureata in Sociologia con indirizzo Comunicazioni e Mass Media. Mi sono sempre aggiornata a riguardo. La comunicazione e` parte integrante del nostro lavoro oggi. Un tempo c’erano i rotocalchi oggi c’e` Istagram.

Lidia Vitale intervista

Lidia Vitale – Foto di Daniele Butera

6 – Hai degli hobby quando non lavori?

Cerco di fare sport il piu possibile, vedere serie americane anche tutta una stagione di seguito, stare il piu` possibile in mezzo alla natura, praticare il mio buddismo di Nichiren Daishonin, vedere gli amici…

7 – Un provino che ricordi con piacere e uno con dispiacere?

Ohi mamma!! Cominciamo col dire che ogni provino e` un’esperienza e tutto porta a crescere. Parto dal “dispiacere”: il provino per Vincere di Marco Bellocchio. E` stato l’attacco di panico peggiore della mia vita, non sono riuscita neanche ad articolare le parole, ma dopo quello ho capito un sacco di cose sul mio strumento attoriale.

Con piacere: Immacolata per Marleen Gorris per Tulips che poi e` passato in mano a Mike Van Diem. Stavo facendo il trasloco e nel delirio degli scatoloni ho trovato una camicetta su una bancarella. Ho staccato per un attimo da tutta quella confusione e quel periodo e sono andata a giocare come piace a me.

8 – Con chi ti piacerebbe lavorare che sia al cinema, in tv o al teatro?

Nel cinema tanti, la lista e` lunga…Almodovar, Kusturiza, Ford, Verhoeven, etc…con colleghi come Barden, la Blanchet, etc…In tv lavorerei volentieri in una di quelle belle serie americane tipo Feud o Little Big Lies. Al teatro vorrei trovare un testo che mi crei l’urgenza di dire qualcosa in maniera organica.

9 – Nel 2000 hai prodotto e diretto uno spettacolo teatrale tutto tuo: puoi parlarci di questa esperienza? Cosa ti ha lasciato ma soprattutto ripeterai in futuro un’esperienza simile?

E` stata la mia prima produzione e regia. Che follia! Mi sono divertita moltissimo. Ho comprato i diritti di un testo Canadese e ho messo in scena la storia di 8 spogliarelliste in un camerino di streap tease. Abbiamo avuto sempre il tutto esaurito a parte un giorno che abbiamo avuto 1 solo spettatore.

Ho gia` girato un corto Musica Per i Miei Occhi e 3 pilot per 3 diverse web serie. A breve girero` un altro corto. Mi piace moltissimo la macchina produttiva. E` li` alla fine che tutto inizia, il deus ex machina.

10 – I tuoi prossimi progetti per cinema, teatro e televisione?

Intanto attendo l’uscita di Tulips, Love Honor and a Bike di Mike Van Diem e appunto di alcuni progetti TV. Nel frattempo si parla di qualcosa…ma si sa…finche` non si firma non si dice .

Foto di Daniele Butera.

Intervista a cura di Giuseppe Ino

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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