Due Imbroglioni e … Mezzo 2: riassunto dell’ultima puntata di venerdi 12 marzo

La quarta e ultima puntata di Due Imbroglioni e …mezzo! 2 è andata in onda venerdì. La puntata conclusiva ha condotto Lello (Claudio Bisio), Gina (Sabrina Ferilli) e Nino (Gianluca Grecchi), ma anche Di Mauro (Carlo Buccirosso) e Santoro (Gianluca Ansanelli) in Tunisia, dove già si trovavano i genitori di Nino. Infatti, mentre ancora festeggiano per aver preso 200 mila euro a Max, il ladro di opere d’arte, Lello e Gina ricevono una telefonata dalla Tunisia. Sono i rapitori dei genitori di Nino. Vogliono cento mila euro per il loro rilascio. Immediato è il loro imbarco per Tunisi per cercare di salvare i poveri malcapitati. Senza dire niente a Nino per non farlo preoccupare.

In Tunisia si imbattono in uno strano personaggio, che si fa chiamare Garibaldi e che li accompagna all’albergo. Lì iniziano a ricevere le telefonate dei sequestratori: devono incontrarsi davanti alla medina.

Ma anche Di Mauro e Santoro arrivano a Tunisi. Secondo l’ennesima giusta intuizione di Di Mauro i soldi dell’opera d’arte sono da Gina e Lello.

Gina e Lello, si aggirano impauriti nel mercato, tutti sembrano per loro sospetti. Quando finalmente incontrano i sequestratori, non riescono a concludere l’affare perché Di Mauro è lì e inizia l’inseguimento. Per depistare il commissario cambiano albergo, ma vengono scovati e scappano. Una chiamata dei sequestratori li invita ad andare nel sud della Tunisia, in mezzo al deserto per portare i soldi e poter rivedere Marco e Brigitte (Simona Borioni). Di Mauro li seguirà anche lì. Anzi, arriverà nel luogo dell’appuntamento prima di Lello e Gina, che si perderanno per strada innumerevoli volte. Anche i sequestratori hanno paura di venir arrestati da Di Mauro e allora cambiano il luogo di incontro. Mentre cercano di orientarsi nelle sperdute vastità del sud desertico della Tunisia, Lello e Gina combineranno un’altra delle loro. I freni del loro fuoristrada si rompono e non riuscendo a fermarsi distruggono il mercato di un paesino. Finiscono in carcere, mentre Nino trascorre la notte con la famiglia del poliziotto locale, facendo amicizia col figlio. I due imbroglioni, per poter continuare e salvare i genitori del piccolo decidono allora di pagare i danni dei commercianti attingendo al bottino della truffa di Roma. Soldi che Nino non deve vedere. Ma arriva appena in tempo per scoprire tutto. Si arrabbia e scappa.

I due lo rincorrono nel deserto e infine lo convincono ad andare con loro, dopo avergli affidato i soldi. Arrivano finalmente nel paesino in cui i genitori di Nino vengono tenuti. Non sono rinchiusi e sono ignari della richiesta di riscatto.Semplicemente i sequestratori per non farli andare via dicono loro di non poter ottenere i documenti e spostarsi senza documenti in Tunisia è molto pericoloso.

Dopo aver dato i soldi ai sequestratori, Gina Lello trovano i genitori di Nino. Sono nella mensa della scuola locale, intenti ad aiutare nella preparazione dei pasti. Durante questo periodo prolungato di vicinanza si riavvicinano anche sentimentalmente e tra loro scocca anche un bacio. La gioia del ritrovamento è grande e anche i soldi persi per Gina e Lello non sono più così importanti. Toccato questo argomento Nino però fa la faccia furba e tira fuori dallo zaino i soldi. Quelli veri, mentre i soldi falsi, ricevuti come regalo dal figlio del poliziotto, li ha dati ai sequestratori.

Ma sbucano Di Mauro e Santoro e vogliono sapere di chi sono i soldi. Per non venir scoperti donano i soldi alla scuola, che necessita di lavori di ristrutturazione. Separarsi dall’immensa somma di contanti è difficile. Ma sapendo che così non finiranno in prigione se ne fanno una ragione. E una grande festa viene preparata per i donatori: Gina e Lello sono gli eroi dei bambini del paese: anche la scuola desso porterà il loro nome.

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